CONDANNARE FERMAMENTE L’AGGRESSIONE FASCISTA AI GIORNALISTI DE L’ESPRESSO

DI BEBO MORONI

Acca Larentia fu un episodio orrendo nella storia repubblicana, che seguiva l’uccisione del giovane militante comunista Walter Rossi, in entrambi gli episodi la Polizia di Stato ebbe un ruolo determinante. Si dovevano pareggiare conti ( l’uccisione di Walter, ma nulla pareggerà mai i conti) e chiudere qualche bocca scomoda (Acca Larentia).
Nel 1984 andai a parlare, da comunista, in una sezione dell’MSI. Parlammo di tutte queste cose, e in platea, ma anche sul palco, c’era gente commossa, commossa comunque per la “strage dei ragazzini”, iniziata prima di Cossiga ma da lui utilizzata in tutte le maniere.
Sentire oggi che militanti fascisti hanno strumentalizzato l’occasione per aggredire due giornalisti colpevoli solo di fare il loro mestiere, con le Forze dell’Ordine schierate a guardare senza muover dito, mi fa venire i brividi e il vomito.
Chiunque abbia una coscienza democratica ( e faccio appello al M5s), dovrebbe condannare con una forza inaudita questo tentativo di far tornare lo scontro a livelli fisici e mortali. Dovrebbe condannare con forza e chiedere che s’indaghi senza tema di far torto a nessun “capoccione” a partire dal numero uno.