SIAMO TUTTI NONSO

DI FLAVIA FRATELLO

Ha detto di chiamarsi proprio così, Nonso, questo ragazzo nigeriano.
L’ho incrociato tornando a casa accanto ai secchi dell’immondizia.
In un primo momento ho pensato vi stesse rovistando dentro poi mi sono accorta che al contrario aveva ripulito tutta l’area, aveva sistemato cartoni e buste di plastica, compattato scatole e bottiglie. Mettendo poi tutto nei sacchi neri ben ordinati.
Non so se l’Ama verrà a ritirarli, so che Nonso, scappato due anni fa dalla Nigeria ed ora in attesa di documenti ha reso un vero servizio alla comunità.
Voi chiamatelo clandestino se volete, io l’ho ringraziato.
P.s. il materasso c’è ancora, ma Nonso l’ha appoggiato dietro i cassonetti.