VIETATO AI MINORI DI 18 ANNI

DI PADRE MAURIZIO PATRICIELLO

“Vietato ai minori di 18 anni”. Sulla piazza del mio paese i manifesti del cinema “Garden” erano quasi sempre accompagnati dalla famosa scritta. E i ragazzi chiedevano ai loro papà: « Perché non possiamo andare a vedere il film?». E questi, imbarazzati, rispondevano: « Fanno vedere cose sporche… lasciate stare e andate a giocare…». Ma di giocare noi non ne avevamo la minima voglia e cominciavamo a fantasticare tra di noi. Ragionavamo così: «Se certe cose sono “sporche” per noi, non dovrebbero essere “sporche” anche per loro?». Attendemmo dunque i 18 anni per capire che tante volte gli uomini negano agli altri ciò che volentieri concedono a se stessi. Il tradimento coniugale ne è un esempio lampante. Ancora oggi il maschio può permettersi una scappatella, così, per riprendere fiato; la donna no. Per lei saranno guai. Pensate voi che sia questa un’idea del passato? Vi sbagliate. Basta dare uno sguardo alla lunga lista dei femminicidi. Quasi tutti per motivi passionali, quasi tutti all’interno delle proprie case. Vivere in due è un’arte, un’arte che si apprende lentamente. Vivere insieme è bello ma difficile, solo un grande amore può giustificare il desiderio della convivenza. Solo un grande amore che, però, non può, non deve, essere confuso con qualcosa che amore non è. Solo un grande amore che ha davanti grandi mete da raggiungere. Amore e progetto di vita. “Voglio stare con te perché mi sei indispensabile. Perché desidero che sia tu la madre dei miei figli. Voglio stare con te perché abbiamo da raggiungere la stessa meta. Ci mettiamo insieme consapevoli delle nostre fragilità, dei nostri egoismi, delle difficoltà che avremo da affrontare, dei problemi che ci daranno i figli. La fedeltà coniugale naturalmente non è solo necessaria, è d’obbligo. Per tutti. Credenti, agnostici, atei. Coniugati e conviventi. L’amore di coppia non sopporta di essere condiviso. Con nessuno. A differenza dell’amicizia pretende di essere esclusivo. Queste cose elementari le avevano comprese i nostri nonni molto meglio di noi. Il tentativo da parte di tanti, in questo nostro tempo, di ridurre il sesso a un gioco è pericolosissimo. Occorrerebbe studiare meglio i risvolti psicologici, affettivi della sfera sessuale. Il sesso è come il vino, dona gusto e allieta le serate. Fa bene alla salute e rallegra i cuori. Ma la bevuta deve essere inclusa in un contesto che va al di là del vino. Da solo il vino fa uscire di senno. Rovina l’esistenza di colui beve e di chi gli vive accanto. Un ubriaco alla guida di una macchina è una mina vagante. Il Signore ci liberi dall’incontrarlo sulla nostra strada. Questo nostro tempo, bello e complesso, ci impone sottilmente come comportarci. Per non apparire fuori moda, per sentirci all’altezza della situazione, per non andare controcorrente, per non essere tacciato di essere un baciapile. Macché baciapile. Qui si tratta della vita dei ragazzi. Possibile che tutti se la siano data a gambe, abbandonandoli a se stessi? Possibile che chi sa qual è il campo minato, taccia? Oggi quel vecchio cinema è un pezzo da museo. Oggi c’è la “ fata turchina” che con un clic di porta dove vuoi, ti fa vedere ciò che vuoi. Cose che non avresti mai pensato, cose che non hai mai cercato. In fondo ai genitori è stato rubato ciò che hanno di più caro: l’educazione dei loro figli. Lo spazio in cui possono entrare per tutelarli si fa sempre più sottile, sempre più ristretto. La “fata turchina” onnipresente, onnisciente, provvede a tutto. E questo avviene mentre le scienze psicologiche ci dicono a chiare lettere quanto è importante vivere un’ infanzia serena, tranquilla, attorniati da persone che ci vogliono e si vogliono bene.