FACCIAMO PENA: NASCOSTA ANCHE CARIGE DIETRO I MIGRANTI

DI LUCA SOLDI

 

 

Facciamo pena, ecco il governo del cambiamento che per nascondere le vergogne realizza oggi il decreto salva Carige, ieri il fantastico ed irrealistico reddito di cittadinanza, ma anche la questione trivelle.
Ed ancora una volta si ripara ancora una volta giocando con la vita degli ultimi degli ultimi, i migranti.
È fra tutti Salvini rincara la dose, minimizzando tutto dietro le colpe migranti
Facciamo davvero pena, mentre oggi ci esaltiamo con gli annunci sbandierati dai nuovi telegiornali degli zero sbarchi nei primi otto giorni del 2019 ecco che arrivano le drammatiche notizie dei morti, duemila nel mediterraneo, delle violenze inaudite compiute con i nostri soldi, dagli aguzzini nei campi d’internamento del deserto libico.
Allo stesso tempo una parte del potere manifesta insofferenza ed imbarazzo per una posizione che sempre più
difficile da mantenere.
Lo abbiamo compreso dalle dichiarazioni di Di Maio e oggi da quelle dello stesso premier Conte.
Il premier dice: “Accogliamoli”, Salvini frena: “Non si cede” e Conte ribatte: “Se non li faremo sbarcare, li prenderò con l’aereo e li riporterò”.
È l’ennesimo teatrino giocato sul bersaglio più facile da indicare i migranti e anche, naturalmente l’Europa.

Per il presidente del presidente del Consiglio nel corso di una puntata da Bruno Vespa occorre cambiare strategia.
Ma il ministro dell’Interno lo blocca: “Non cambio e non cambierò mai idea – dice durante una diretta Facebook – un cedimento significherebbe riaprire le porte al traffico di esseri umani. Chi vuole salvare vite deve bloccare gli scafisti e le ong che con la loro presenza aiutano lo sporco lavoro degli scafisti”. Dunque nessuno “arriverà mai con il consenso mio e della Lega – assicura – E se qualcuno, anche all’interno del governo, accetterà di cedere alle imposizioni di scafisti, trafficanti e Ong, non farà un buon servizio a quelle persone e se ne assumerà la responsabilità politica”. Il presidente del Consiglio non ci sta. E sfida il vicepremier: “Se non li faremo sbarcare, li prenderò sull’aereo e li riporterò”.

Già prima delle parole del premier italiano, si sono mosse Parigi e Berlino che hanno infatti aumentato l’impegno, pronte a ricevere 50 persone ognuna, secondo quanto affermano fonti diplomatiche europee all’Ansa. I posti offerti non bastano però a soddisfare la richiesta di Malta di trasferire anche i 249 arrivati a dicembre, per questo la Commissione Ue ipotizza di trasferire solo chi ha possibilità di ottenere asilo.
Ecco mentre giocano nascondendo ambizioni ed egoismi sui migranti usano i soldi pubblici per fare esattamente quello che hanno fatto i governi precedenti, salvare banche e la finanza criminale.