GIALLO SULLA MORTE DI FERNANDO AIUTI. SI PENSA AL SUICIDIO

DI CLAUDIA SABA

Fernando Aiuti, immunologo di fama mondiale è morto oggi, al Policlinico Gemelli di Roma dove era ricoverato già da qualche giorno.
Sul caso sta indagando la
procura di Roma per accertare le modalità e le cause della sua morte.
La pm Laura Condemi si è recata in ospedale per un sopralluogo.
L’ipotesi più accreditata è che il professore si sia suicidato.
Aiuti si è molto battuto in questi anni contro l’emarginazione dei malati di Hiv.
Il Professor Aiuti era nato a Urbino l’8 giugno del 1935 e
si era laureato in
medicina e chirurgia all’università La Sapienza di Roma nel 1961.
In un comunicato del Gemelli si legge che la morte dell’immunologo Fernando Aiuti “è sopravvenuta per le complicanze immediate di un trauma da caduta dalla rampa delle scale adiacente il reparto di degenza” e che il “trattamento di una grave cardiopatia ischemica da cui era da tempo affetto, lo aveva già costretto ad altri ricoveri e
trattamenti anche invasivi. Il quadro cardiologico si era aggravato evolvendo verso un franco scompenso cardiaco, in trattamento polifarmacologico”.
Fondatore e presidente onorario dell’Anlaids (Associazione Nazionale per la lotta contro l’Aids) Aiuti era stato promotore di numerosi convegni sulla diffusione e prevenzione del Virus.
Nel 1991, in un congresso medico alla Fiera di Cagliari, tra le ipotesi scientifiche si pensò che l’Hiv potesse trasmettersi anche per via orale.
Aiuti, senza pensarci su nemmeno un attimo, fece un gesto istintivo e
dimostrativo allo stesso tempo.
Afferrò una ragazza sieropositiva, Rosaria Iardino e la baciò sulla bocca.
Un fotografo immortalò la scena e la foto fece il giro del
mondo.
Aiuti ebbe anche una esperienza politica. Nel 2008, ai tempi di Gianni Alemanno, si presento’ come capolista del Pdl in Campidoglio.