KEVIN SPACEY E LA BUFERA DELLE MOLESTIE SESSUALI: L’ATTORE RISCHIA CINQUE ANNI

DI CHIARA GUZZONATO

Ei fu. Si potrebbe iniziare così parlando di Kevin Spacey, l’ex attore travolto dallo scandalo molestie. Già, perché ormai, qualunque sarà il verdetto del giudice, la carriera di Kevin è finita. Accusato di aver molestato in un bar il figlio di una nota ex conduttrice tv (Heather Unruh), per Kevin Spacey la vita è cambiata parecchio da un anno a questa parte: dopo essere stato abbandonato dalla serie House of Cards, pure Ridley Scott l’aveva messo alla porta, tagliando le scene già girate e rimpiazzandolo con Christopher Plummer nel film Tutti i soldi del mondo. Una carriera brutalmente interrotta, un nome infangato (ripetiamo, a prescindere dal verdetto finale).

Questi i fatti: Spacey avrebbe offerto da bere in un bar di Nantucket al figlio diciottenne della Unruh, che gli avrebbe mentito sull’età (negli USA si può bere dai 21 anni in poi), fino a farlo ubriacare. Avrebbe poi abusato di lui, facendosi infilare la mano dentro i pantaloni. “La vittima, mio figlio– racconta la Unruh- era un diciottenne etero, abbagliato dalla fama di Spacey, che non aveva idea che il famoso attore fosse un dichiarato predatore sessuale, né tantomeno che lui sarebbe diventata la sua prossima vittima. È stato un atto criminale”.

Il passato 7 gennaio il premio Oscar per American Beauty è tornato in aula. Si è dichiarato subito non colpevole, e ha ricevuto l’ordine di non avvicinarsi alla presunta vittima. L’attore rischia cinque anni di carcere.

Nell’ottobre del 2017, a seguito delle accuse della Unruh, Spacey aveva fatto coming out, scusandosi con un altro collega che l’aveva accusato di molestie, Anthony Rapp. Era il 1986, Rapp aveva 14 anni, Spacey  26. Spacey, alla fine di una festa, avrebbe preso Rapp, l’avrebbe buttato sul letto e gli si sarebbe messo sopra, facendo delle avance sessuali. La risposta di Spacey su Twitter, unita al coming out: “Ho molto rispetto per Anthony Rapp come attore. Sono inorridito da questa storia, sinceramente non me la ricordo, sarà stato più di 30 anni fa. Ma se mi sono comportato come dice, gli devo le mie scuse più sentite per quello che dev’essere stato un comportamento totalmente inappropriato dovuto al fatto che ero ubriaco. (…) Come sa chi mi conosce bene, nella vita ho avuto relazioni sia con uomini che con donne. Ho amato e frequentato uomini durante la vita, e decido ora di vivere da uomo gay. Voglio fare i conti con tutto ciò che questo comporta, in modo onesto e aperto (…)”.

Ma le accuse non erano finite: otto membri della troupe di House of Cards e il figlio dell’attore Richard Dreyfuss hanno in seguito dichiarato di essere stati molestati da Spacey. Insomma, una volta aperto il vaso di Pandora ne è scaturito di tutto.

Prima della bufera, Kevin Spacey era un apprezzato attore, produttore cinematografico, regista, sceneggiatore e direttore artistico. Alle spalle due Oscar (I soliti sospetti e American Beauty) e un Golden Globe (House of cards). Purtroppo pare che non si farà più vedere sul grande schermo e dovremo accontentarci di vecchie pellicole, cercando di non pensare alle numerose accuse che pendono sulla sua testa come una spada di Damocle.