ROMANCE SCAM: QUANDO SUL WEB L’AMORE E’ UNA TRUFFA

DI MANUELA MINELLI

Lui è assai affascinante, si chiama Jean Luc Dermònt, è francese ma vive in Canada, a Vancouver per la precisione, dove è uno stimatissimo chirurgo. E’ vedovo, sua moglie è morta di cancro sei anni fa e lui fa da papà e da mamma alla sua bellissima bambina dodicenne che si chiama Angelique. Dopo sei tristissimi anni trascorsi nel dolore e nel ricordo di sua moglie ha deciso di rifarsi una vita, vuole dare una mamma alla sua bambina e vuole trovare una donna seria, dolce e disposta ad avviare una famiglia felice, dove l’amore regni sovrano.

Così vi contatta via FaceBook, ha intenzioni serie, serissime, parla un ottimo francese e vi fa una corte romantica e serrata. Ogni mattina vi arriva il suo buongiorno via messenger, vi augura una bellissima giornata e vi dà un appuntamento virtuale alla sera, verso le diciannove, quando anche lui avrà finito il suo turno in ospedale. La sera, puntuale e dolcissimo, arriva il suo messaggio, accompagnato da un bellissimo mazzo di rose rosse, virtuale anche lui. “Ti va di sentirci su watsapp?” chiede timidamente.

Ma sì, certo!”, rispondete voi entusiaste e con gli occhi ormai a forma di cuoricino.

E così si avvia una relazione in cui lui racconta tutta la sua vita e vi chiede di voi, vi dà consigli, vi ascolta, vi coccola, vi ripete continuamente di stare attente alla guida, vi chiede com’è andata la visita dal medico, vi dice che adesso gli piacerebbe tanto starvi accanto e abbracciarvi teneramente. Intanto voi, che all’inizio eravate alquanto dubbiose, aspettate i suoi messaggi con trepidazione e quel francese che tanto detestavate ai tempi della scuola, è diventata ormai la vostra seconda lingua. Lui vi chiede se può chiamarvi, certo c’è il fuso orario, ma vorrebbe tanto sentire la vostra voce che ha immaginato nelle fredde notti a Vancouver quando era di turno in ospedale o quando non riusciva a prendere sonno perché pensava a voi, a come sarebbe la vostra vita insieme, a come sarà il vostro primo incontro e se i vostri figli andranno d’accordo. Ed ecco il momento che tanto aspettavate: l’inconfondibile trillo della chiamata watsapp e poi quella voce….la sua…dio mio che voce che ha! Calda, suadente, avvolgente e vi chiede come va, cosa stavate facendo. “Stavo…ehm…cucinando del pollo, perché qui è l’ora di cena, e tu come stai? E la tua bambina?” E…insomma è fatta, lui è l’altra metà della mela, è il principe azzurro che stavate aspettando e che, finalmente, è arrivato, peccato la distanza, ma quella si può colmare. Intanto cominciate a fantasticare su come organizzare una vacanza di almeno dieci giorni nelle città più belle d’Italia, perché lui nel vostro paese non ci è mai venuto, quindi cominciate a spulciare Booking per trovare i B&B più romantici di Roma, Napoli, Capri, una puntatina in Sicilia, e poi Firenze e Venezia, che tanto lì è romantica pure la più anonima delle pensioni, poi … poi lui vi saluta con un bacio, con la speranza che quel pollo un giorno non lontano lo cucinerete per lui e vi dice che stanotte lui dormirà abbracciato a voi perché le migliaia di chilometri che vi separano non contano quando c’è l’amore. E già perché l’amore c’è, è palpabile, ne siete certissime, ormai non fate altro che pensare a lui, il mondo intorno vi sorride, voi vivete su una nuvola rosa e la storia va avanti per quasi tre mesi, fin quando lui vi annuncia che è stato chiamato in Nuova Guinea con la sua équipe (di cui conoscete ormai anche i nomi dei componenti) a presenziare un intervento di grande valore scientifico. Vi chiama prima del decollo e poi quando l’aereo è atterrato. Poi vi chiamerà dall’albergo, si farà una doccia e prima di cena vi coccolerà ancora al telefono. E invece quella telefonata non arriva, ma vi giunge un messaggio drammatico in cui lui vi informa che è stato picchiato e derubato di tutto e vi chiede aiuto, sta bene sì, è andato alla polizia locale, ma ora non potete chiamarlo perché lui non ha neppure i soldi per acquistare un nuova sim card. La sua équipe la incontrerà soltanto fra tre giorni e a diverse centinaia di chilometri da dove si trova lui ora, così nel frattempo voi dovreste fargli arrivare seicento dollari perché gli hanno rubato tutte le carte di credito e lui da lì è impossibilitato ad accedere al suo conto. I soldi potrete mandarglieli con Money Transfer, anche se lui è davvero molto dispiaciuto e imbarazzato a dovervi chiedere questo favore, ma state pure tranquille che appena tornerà a casa vi restituirà immediatamente la cifra con un bonifico sul vostro conto.

Questo accade ogni giorno a un gran numero di donne tra i 40 e i 60 anni, dislocate in tutte le città del mondo. Gli innamorati seriali sono per lo più militari di alto grado in pensione, medici, ingegneri, professionisti benestanti, guarda caso tutti vedovi e con figli a carico, molto piacenti e sorridenti nelle foto dei loro profili FB (che tutti dicono di usare pochissimo, come si evince anche dallo scarso traffico che appare sulle loro pagine social).

Una volta conquistata la fiducia e i sogni romantici delle varie Giovanna, Marisol, Kate, Abigale, Belinda, Marika ecc. accade un fatto drammatico che costringe questi principi azzurri sfortunati alla richiesta di un prestito alla loro bella dall’altra parte del mondo, perché solo e soltanto lei è in grado di aiutarli in quel drammatico frangente.

Gli americani le chiamano “Romance Scam”, ovvero “Truffe d’amore” che colpiscono donne sole (ma ci sono anche scammers donne, che si presentano come professioniste tutte casa e carriera e raggirano uomini con il medesimo sistema), folgorate dalla signorilità, dalla cavalleria e – diciamolo – anche dalla bellezza di questi uomini che hanno il solo scopo di spillar loro denaro. Pare che il paese più colpito da tale fenomeno siano gli Stati Uniti, seguiti poi dalla Gran Bretagna, dal Giappone, Spagna e Germania. I tedeschi hanno stimato un danno di più di dieci milioni di euro, che molte Brigitte e Kristine devono aver elargito al loro amore in difficoltà.

Anche moltissime signore italiane sono cadute nella trappola d’amore e non crediate che siano ingenue casalinghe ignare della vita, tutt’altro. Sono insegnanti, imprenditrici e professioniste di vario genere e sono decine di migliaia, tanto che su FaceBook sono state aperte varie pagine per mettere in guardia coloro che vivono una storia d’amore virtuale, proprio da chi ci è già passata. Una su tutte si chiama proprio “proteggi donne da truffe d’amore” e mostra in una specie di gogna mediatica le foto dei principi azzurri che si presentano di volta in volta con diverse identità. E già, perché le foto dei vari Pierre, Jean, Robert o Philippe in realtà appartengono a ignari modelli, attori, giornalisti o professionisti vari a cui i truffatori rubano foto e identità dalla rete.

Gli scammers sono abilissimi professionisti della truffa, per lo più facenti parte di organizzazioni con sedi in diversi paesi dell’Africa occidentale. Studiano la loro preda dai social network, FaceBook per lo più, e poi la contattano con modi gentili, spesso quasi timidi, dando di sé un’immagine di partner perfetto, sono curati e scelgono bene i toni e le parole, comunicano in inglese o in francese e sfoggiano anche un’ottima cultura, tutto per rendere la loro presenza nella vita della vittima, irrinunciabile.

Hello My love, good morning, How was your night? I hope you slept like a baby. I was thinking of you all night, I can never get you out of my head, Love is beautiful when you love someone and you know the feel the same way about you. Love is the indescribable feeling you get when you have someone you know you cannot live without, That is the feeling i get when I think of you my love (amore mio Daniela). Our love is a fairy tale and I think maybe one day we could write a book about it together. It will be much fun.

I got news from the agency that I work for, I will have to depart for Africa by the 1st of May. They changed the date. I will keep you informed.

Have a nice day and take good care of yourself, I will talk to you soon. With much love and kisses. Aleksandar

Potevo non credere a un uomo che mi scrive questo genere di cose?– ci racconta Daniela M., giornalista cinquantaduenne che un attimo prima di essere truffata ha smascherato il suo bel principe azzurro – Diceva di chiamarsi Aleksandar Vidovic, origini serbe, ma nato in Texas, chirurgo urologo americano, residente a Houston e operante in un ospedale di là, mi ha raccontato di essere un volontario di Medici senza frontiere, e questo è bastato a farmi innamorare. Vedovo da cinque anni, con un figlio di sedici, dopo la morte della moglie deceduta per un cancro incurabile, decide di dedicarsi al volontariato, quindi parte per Damasco in Siria. Poi torna, sta un po’ col figlio e ritorna a lavorare nel suo ospedale di Houston, quindi la scorsa primavera viene spedito in Ghana dall’organizzazione americana di MSF dove, mi dice, resterà tre mesi, prima di essere poi mandato in Costa d’Avorio. Una bellissima persona, che dedica la sua vita ad aiutare il prossimo, nei paesi più sfortunati del mondo. Peccato che, dopo un periodo di messaggi, foto e telefonate molto molto romantiche, il mio bellissimo Medico Senza Frontiere, dal Ghana, dove andava in giro a vaccinare donne e bambini, mi chiede soldi per un problema di salute urgente accaduto al figlio (tale Carlson) a Houston, lui poverino…è disperato, perché dal Ghana non riesce a mandarglieli, poi l’organizzazione, MSF, lo pagherà in settimana perché essendo volontario ha comunque diritto ad una diaria, così lui me li potrà restituire proprio la settimana successiva. In fondo servono solo 700 dollari… che sono, tutto sommato, per un ragazzino che ha perso la mamma cinque anni fa e ha il papà lontano? La sua futura mamma adottiva potrà certamente provvedere al bisogno. E’ stato bravissimo a farmi innamorare, colto, premuroso, preoccupato per i miei malanni, ma anche per il suo povero ragazzo con problemi di salute. 

Ho fatto finta di crederci, prendendo tempo, dicendo che stavo cercando un prestito perché al momento non avevo soldi cash.

Così ho messo le sue tre foto che mi aveva mandato, sul sistema Foto di Google e ho avuto la conferma di essere vittima di una truffa, seppure d’amore. Il “mio” Aleksandar Vidovic in realtà si chiama Frank Azhezh, è un dentista in una super clinica odontoiatrica di Mosca e sicuramente non sa che un criminale di qualche organizzazione a delinquere, probabilmente africana, gli ha rubato l’identità. Sempre facendo ricerche ho scoperto che sono centinaia le donne truffate per migliaia di euro da personaggi che si spacciano per persone meravigliose, lavorando con abilità e psicologia per far cadere nel tranello donne sole. E’ una specie di format, si chiamano truffe sentimentali. Con me però gli è andata male, l’ho smascherato quasi subito”.

Ma come riconoscere uno scammer ?

Innanzitutto non fidatevi di militari inglesi o americani che si presentano con una foto in divisa piena di medaglie e stellette.

Se il profilo FB del vostro sedicente innamorato è scarno, non ha amici e non ha traffico, fatevi pure qualche domanda.

Una volta che avrete un minimo di confidenza con il vostro lui, provate a chiedergli di comunicare via Skype, ossia in diretta, oppure chiedetegli di mandarvi un suo video in quel preciso momento. Lui troverà certamente mille scuse per non esaudire il vostro desiderio e, anche qui, fatevi qualche domanda.

Quando vi chiederà di effettuare un versamento sul suo conto bancario o, molto più facile, un trasferimento di contanti, perché:

a) – è in viaggio d’affari in un paese lontano (di solito è l’Africa) ed è stato derubato di tutti suoi soldi e documenti;

b) – di non avere denaro a sufficienza (la ex moglie gli ha bloccato il conto o, se è vedovo, ha avuto un improvviso tracollo finanziario/blocco del conto/strozzini alle calcagna, ecc.) per affrontare il viaggio che lo separa dal suo grande amore, cioè voi;

c) – di avere un parente prossimo in fin di vita o, comunque, bisognoso di costosissime cure che, al momento – ma solo al momento e per i più disparati motivi – lui non può sostenere;

d) – di avere problemi con la sua carta di credito,

guardatevi bene dal farlo, prendete tempo, chiedetegli ancora una volta di parlarvi con Skype.

Se il tono diventa melodrammatico e lui minaccia il suicidio (non ridete…lo fanno!), lasciatelo pure al suo destino, prendete le sue foto che custodivate gelosamente e fate la prova “Foto Google”. Non è detto che lo troviate subito, potete cercare sulle varie pagine di FaceBook, magari ve lo ritrovate su “proteggi donne da truffe d’amore” come Sebastién o Patrick. In questo caso prendete quei seicento dollari che vi aveva chiesto quando era ancora Jean Luc, e che avete avuto la fortuna di esservi risparmiate e spendeteli come più vi piace, magari in compagnia del vostro vicino di pianerottolo che, è sì un tecnico informatico con contratto Co.Co.Co. e sarà pure meno affascinante del vostro principe straniero, ma almeno… è reale!