A CINQUANTANNI SI PUO’ ESSERE BELLI, NONNI, GIOVANI, VECCHI, ATTRAENTI O RESPINGENTI

DI MARUSKA ALBERTAZZI

Amiche, oggi vi vorrei parlare della nonna della mia amica Margaret Burns, ma non solo. La nonna di Margaret, ai tempi in cui io la conobbi, era una briosa professoressa universitaria quasi ottantenne che si abbigliava con briosi completi stile old Texas con cinturoni in vita, fidanzata a un quasi settantenne che pendeva dalle sue labbra. Era 20 anni fa, quando per noi Italiani una donna di 80 anni con una vita sessuale era una bestemmia, tanto più se ce l’aveva con un uomo di dieci anni più giovane. Qualche anno dopo, io mi accompagnavo con un professore universitario, di 30 anni più vecchio di me, di quelli con tendenze seriali, quantomeno nell’età: a 20 anni aveva avuto donne di 20 anni, a 30 donne di 20, a 40 donne di 20 e a 50 sempre donne di 20. C’erano molti motivi che lo portavano ad essere attratto da donne sempre così giovani. Uno molto semplice, biologico, comune a tutti gli uomini: se voglio riprodurmi, devo farlo con una donna giovane, dice l’istinto (anche se lui, nei fatti, non si è mai riprodotto). Poi ce n’era uno causato dal suo smaccato narcisismo: sono bello e carismatico, posso permettermi una donna giovane. Infine, uno universale: invecchiare è brutto, morire è bruttissimo, aspetta che esorcizzo la morte e la vecchiaia mettendomi accanto una donna abbastanza giovane da farmele dimenticare entrambe. Salvo che poi, alla fine, l’effetto era quello opposto. Ma vabbè. Questa mia, diciamolo, una situazione molto più comune e accettata, in Europa, di quella della nonna della mia amica. Ora, amiche, vi invito a riflettere. 50 anni oggi è un’età un po’ nebulosa, come lo erano i 40 anni fa. A cinquant’anni si può essere ancora un po’ tutto, si può essere gnocchi e nonni, vecchi e giovani, attraenti e respingenti. Poi però arrivano i 60. E i 70. E vi assicuro che l’effetto sessantenne o settantenne con venticinquenne è diverso da quello cinquantenne e ventenne. Insomma, invecchiano anche loro. E di brutto. E tutto insieme. E il fascino lascia il posto alla prostata, e l’alito si appesantisce e crescono i peli nel naso e le orecchie si ingrandiscono. E loro mica ci hanno tenuto più di tanto, nel frattempo. Niente palestra, ceretta, vitamine, cremine, collagene e varie. Invecchiano, e rischiano di essere mollati, a 80 anni, per uno di 70 che pende dalle nostre labbra. Perché noi di solito arriviamo con 20 anni di ritardo dagli Stati Uniti, ma arriviamo. Uh, se arriviamo. Diteglielo, a quelli lì.