SEA WATCH. NE USCIAMO TUTTI CON LE OSSA ROTTE

DI MARCO FURFARO

Un’odissea che finalmente sta per terminare. Dove per 19 giorni in mezzo al mare, alle onde di due, tre metri, al freddo, al gelo, alla penuria di acqua e cibo non stavano per giorni dei terroristi, ma degli esseri umani.
Non ci stavano scafisti, clandestini o tutte le stupidaggini che Salvini dice alla sua coscienza e agli italiani per giustificare la sua furia rabbiosa di accaparrarsi voti. Ci stavano esseri umani. Che in fondo, da quale guerra scappavano, da quali torture fuggivano, in quali campi di concentramento libici erano detenuti, conta fino a un certo punto. Perché nessuno, nemmeno le bestie, gli assassini, i condannati all’ergastolo, vengono trattati così.

Ne usciamo tutti con le ossa rotte. L’Europa, che ancora una volta dimostra di non essere niente, se non un involucro in balia di governi vigliacchi, cattivi, senza scrupoli. E tanto meno il nostro governo, impegnato a differenziarsi per giorni tra il cattivo – Salvini – che vuole lasciare tutti a morire in mare, e i “buoni” – Di Maio e Conte – che in mare volevano lasciare a morire “solo” i padri.

Se ci pensate, nessuno di noi, fino a qualche anno fa, avrebbe mai potuto immaginare che saremmo diventati questo, che avremmo fatto parte di questo: un Truman show in cui la disumanità fa parte del gioco, del pacchetto, consapevolmente accettata e utilizzata come ragione politica. E con esseri umani nel ruolo di vittime. Solo che non è un film, è tutto vero. Purtroppo.