VACCINI: GRILLO E RENZI FIRMANO ‘IL PATTO PER LA SCIENZA’ DI BURIONI. IRA DEI NO-VAX

DI CHIARA FARIGU

E’ un patto trasversale quello che è stato firmato da Beppe Grillo, Matteo Renzi e molti altri politici. Un patto, ovvero un impegno a proteggere la ricerca da divulgazioni pseudo-scientifico/mediche che mettono a repentaglio la salute pubblica.

La scienza sopra ogni cosa, dunque. Soprattutto sopra le bufale di pseudoscienziati che fanno proseliti con riviste ad hoc o in rete, com’è stato fatto con la campagna anti-vaccini negli anni passati.

Promosso dal virologo Roberto Burioni, che da tempo conduce una battaglia contro la disinformazione, il patto per la scienza costituisce un vero punto di svolta soprattutto per i pentastallati. Accusati, periodicamente, di optare per posizioni antiscientifiche, soprattutto in materia di vaccini.

Come non ricordare le dichiarazioni della senatrice Paola Taverna, da sempre contraria all’obbligatorietà vaccinale: “da piccoli ci immunizzavamo andando in processione dai cugini malati”, per poi ricredersi (dopo essersi adeguatamente informata, sottolinea) e sottoporre a vaccinazione suo figlio.

Ma tutto questo era ieri. Com’era ieri tutta quella confusione sorta all’inizio dell’anno scolastico sulla circolare emanata dalla ministra Grillo per prorogare l’avvenuta certificazione dei vaccini, resa obbligatoria dal decreto Lorenzin, in vista di una nuova normativa ad hoc di cui, al momento, si è persa traccia.

Oggi, come si legge nella nota pubblicata sul sito di Burioni “è successa una cosa molto importante: è stato sottoscritto un patto a difesa della scienza. Perché ci si può dividere su tutto, ma una base comune deve esserci. La scienza deve fare parte di questa base. Perché non ascoltare la scienza significa non solo oscurantismo e superstizione, ma anche dolore, sofferenza e morte di esseri umani”.

E se Burioni gongola per la svolta inaspettata di Grillo, a schiumare di rabbia sono molti grillini no-vax che stanno inondando la pagina del fondatore del MoVimento con epiteti che vanno dal ‘traditore’ al ‘vi state rimangiando tutto’, alludendo con questo ai diversi no divenuti sì dopo la stipula del famigerato contratto di governo.

Al alzare la voce insieme ai pentastellati delusi il Codacons che minaccia una denuncia se Grillo e Renzi non ritirano con effetto immediato la firma ancora fresca di inchiostro.

Il patto per la scienza, secondo l’Associazione, sarebbe una colossale presa in giro per i cittadini. E’ su Burioni che puntano il dito, accusato di conflitto di interesse (e per questo già denunciato) volto a favorire le aziende farmaceutiche produttrici di preparati sierologici.

Un patto che fa discutere. E che divide. Un patto di cui sentiremo parlare a lungo ancora

L'immagine può contenere: 3 persone, persone che sorridono