QUELLA MULTA PER I FIORI DI RIGOPIANO

DI SUSANNA SCHIMPERNA

Il padre di una delle vittime del disastro dell’hotel Rigopiano ha portato fiori al figlio. Lì dove è morto sepolto dalla neve e massacrato dal crollo. Lì dove c’erano i sigilli.
Alessio Feniello, questo il suo nome, è stato ora condannato dal gip del tribunale di Pescara a pagare UNA MULTA DI 4.550 euro, per avere violato, il 21 maggio scorso, questi sigilli. Reato perseguibile d’ufficio.
La sentenza di condanna è stata emessa dal giudice Elio Bongrazio, su richiesta del pm Salvatore Campochiaro.
Feniello si sarebbe introdotto «abusivamente» nonostante «le ripetute diffide ed inviti ad uscirne rivoltegli dalle forze dell’ordine addette alla vigilanza del sito». Questo perché sono stati convertiti i giorni di reclusione (4 mesi).

E adesso ditemi che dura lex sed lex, e che le leggi eventualmente si contestano ma sempre si rispettano. Su su, venite ad appoggiare la sentenza. Venite a dirmi che questo padre deve pagare 4.550 euro di multa.
Ha detto bene il suo avvocato Camillo Graziano: è arrivata la prima condanna per strage: al padre di una vittima.