RAZZISMO ROMANISTA

DI MASSIMO WERTMULLER

Si sta ancora indagando se questo volantino abbia a che fare veramente con il tifo delle curve oppure no, ma io non voglio stigmatizzare lo stesso, non voglio stigmatizzare per niente, come invece è stato fatto in altre occasioni.Voglio far sentire lo stesso la mia voce piccola, però di sincero romanista. Ieri a Roma Channel mi imbatto in una rievocazione della Coppa Italia vinta dalla Roma di Losi,Tamborini e De Sisti nel ’64. Bene, io mi commuovo ancora a vedere quelle maglie, a vedere quei colori, il giallo e il rosso insieme. Quando ho partecipato ai pulcini, i lupetti, della Roma, per poco tempo perchè a quell’epoca ero più largo che lungo, io ricordo ancora la mia emozione di bambino, il mio silenzio, davanti alla bacheca della Roma ,con i trofei, i gagliardetti, i pezzi della Storia della Roma. Sono ancora quel bambino quando si parla della Roma. Mi commuove il senso di appartenenza a questa squadra,alla sua Storia e ai suoi colori. Un fatto questo squisitamente romantico, anche se si tratta di un gioco, e assolutamente innocuo, difficile da provare in altri campi della societ, soprattutto quella di oggi. Difficile da far capire. E ho sempre tifato “per”, mai (o se l’ho fatto m’è scappato,va)”contro”. C’è chi lavora per inquinare il calcio,già rovinato dagli interessi economici,con la violenza. Chi lo vorrebbe ammalare di odii e di sentimenti che nulla hanno a che vedere con lo sport, con la nobiltà. Sentimenti non evoluti,barbari, ignoranti. Io so che il tifo degno di questo nome è un’altra cosa. E’ grazia, dolcezza, passione vera, emozione, commozione, gioia pura. Potrei anche dire che vedere all’epoca Anna Fran,  quella creatura meraviglios,  vestita con la maglietta della Rom,  da una parte mi ha inorgoglito, ma siccome dietro quella immagine l’intenzione balorda era quella di offendere, invece voglio dire che questi linguagg,  i linguaggi di questi volantini, sono lontani dallo sport, dal rispetto,dalla civiltà e dal sentimento che dovrebbe sempre stare alla base del gioco. Volevo darlo questo mio umile contributo per dire che questo volantino, che sia stato generato dalle curve oppure no, come tutte le manifestazioni di inciviltà affini, non ha niente a che vedere con il tifo,con il senso di appartenenza, con il giallo e con il rosso, non ha niente a che vedere con me, e quelli come me,  non ha niente a che vedere con l’Associazione Sportiva Roma