SALVATI DALLE ACQUE E DAGLI EGOISMI

DI LUCA SOLDI

 

 

Mentre si continua sbraitare per la vicenda SeaWtach3 e SeaEye, a Crotone c’è chi si impegna a salvare vite umane dalla furia del mare e dagli egoismi degli uomini.
Proprio ieri 51 migranti di nazionalità curda sono stati soccorsi lungo la costa nella frazione Torre del Comune di Melissa, nel Crotonese, dove sono giunti all’alba a bordo di una imbarcazione a vela. La barca si è incagliata a pochi metri dalla spiaggia nei pressi di un albergo.
C’è stato un passa parola nella cittadina ed in tanti sono accorsi a dare una mano per salvare i migranti
In spirito comune sono stati salvati dalle acque e protetti dal gelo.
È stata utilizzata anche l’imbarcazione di salvataggio in dotazione all’hotel per il periodo estivo per portare al sicuro le sei donne ed i quattro bambini, tra i quali un neonato, che erano a bordo.
Non solo l’albergo ha poi messo a disposizione la sua struttura per soccorrere le persone e permettere loro di potersi cambiare da vestirmi completamente bagnati.
Dopo poco sono giunte le forze di polizia per gli adempimenti e probabilmente per trasferirli al Centro di accoglienza di Sant’Anna dove verranno eseguite anche le procedure di identificazione.
Le parole, l’emozione rotta dalla commozione, del sindaco Gino Murgi bastano da sole ad evidenziare quanto quella che rischiava di trasformarsi in una tragedia possa invece essere diventata l’occasione per la riscoperta dei valori di umanità che così poco piacciono al nuovo potere:

“E’ stata una mattina tremenda. La pioggia, il mare agitato. I cittadini sono stati splendidi. In un batter d’occhio sono arrivati i vestiti, sono arrivate le coperte, roba calda. Non c’è stata indifferenza, anzi.
Anche perché, come si può essere indifferenti davanti a una mamma con un bimbo di tre mesi in braccio?”.