A PROPOSITO DELLA LETTERA SI UN’IMMIGRATA A SALVINI. AVETE PAURA DELLA VERITÀ

DI SILVESTRO  MONTANARO

Alcuni mesi fa, ho incontrato una giovane immigrata. Ho ascoltato la terribile storia della sua vita, il racconto della miseria da cui fuggiva, l’orrore che le era toccato nel lungo pellegrinare tra deserti, terre assassine e un mare ingrato.

Mi chiedeva perché tanto disprezzo per quelli come lei, perché tanto odio. Avrebbe voluto spiegarsi con la nostra gente, far arrivar loro un messaggio, la sua povera umanissima ragione. E voleva che le sue ragioni arrivassero ai nostri governanti, soprattutto a quell’uomo cui tante volte aveva sentito dire che quelli come lei facevano la pacchia, erano ladri che rubavano vita e risorse agli italiani.

Da quell’incontro è nata una lettera che Raiawadunia ha deciso di pubblicare. Quella lettera ora scuote la coscienza degli italiani. E’ divenuta virale, fa discutere e ragionare. Come lei, e tanti altri come lei, desideravano e desiderano.

Come da copione, ora c’è chi mette in giro che quella lettera sia falsa. Lo fa perché spaventato dalla tragica bellezza di quel racconto, da quel dignitoso grido di dolore, da quell’urlo sacrosanto che chiede giustizia e ascolto.

Avete mai provato a parlare con loro, con quelli che guardate come nemici?

Fatelo. Riceverete mille e mille storie drammaticamente simili a quella da noi pubblicata.

Pensate davvero che un’africana non sia in grado di esprimersi con tanta forza e chiarezza?

E’ solo la vostra tragica ignoranza con l’unica discolpa che a tanto non sapere vi hanno portato i pifferai che occupano ogni potere nel nostro paese.

Leggete Kourouma, Senghor, Achebe, Ken Saro Wiwa, Narrudin Farah. Le loro poesie e i loro racconti. Quelli di mille e mille altri poeti e scrittori africani. Osservate le opere di Malangatana, Dago, Tita Mbaye, Reinata, Camara. Reinata non sa scrivere, ma il suo inno all’amore e alla fratellanza commuove chiunque abbia l’occasione di vedere i suoi manufatti. Ha una potenza magnetica, come la ha la poesia e l’arte che non hanno problemi di color di pelle o altre sciocchezze.

L’Africa è cultura, tanta cultura. L’espressione di uomini e donne come noi, con la stessa capacità di amare e produrre il bello.

Fatelo e scoprirete semplici verità che metteranno in crisi le favole bugiarde che vi hanno propinato. Ritornerete umani tra gli umani. Finalmente. E non perderete, non perderemo più tempo prezioso. L’umanità chiede cooperazione, non odio, per risolvere problemi che sono comuni ad ogni latitudine e parallelo.

Ad ogni latitudine e parallelo, infatti, ci sono solo uomini e donne. E il loro diritto a vivere.

A proposito della lettera di un’immigrata a Salvini. Avete paura della verità !