E ADESSO CHIAMATELA REPUBBLICA DEL NORD MACEDONIA

DI DANIELA SANSONE

Il parlamento della ex Repubblica iugoslava di Macedonia (FYROM) ha approvato le modifiche costituzionali presentate dal governo di Zoran Zaev sulla base dell’accordo di Prespe, con 81 voti a favore su un totale di 120. Hanno votato a favore anche due deputati del partito di opposizione albanese BESA. Non si è avuto alcun voto contrario.

I quattro emendamenti ratificati in base alle procedure cambiano il nome del paese in “Repubblica del Nord Macedonia”; aggiornano il preambolo della costituzione; ridefiniscono il ruolo dello stato in termini di diaspora; stabiliscono il rispetto da parte della FYROM dell’integrità territoriale e della sovranità nazionale dei suoi Stati confinanti.
L’accordo di Prespe, risolvendo una lunga questione del nome tra la Grecia e FYROM, dovrà ora essere ratificato dal Parlamento greco prima della sua entrata in vigore.
Il governo greco ha affrontato tale questione politica con grande attenzione, portando avanti i negoziati tra i due paesi con profondo senso di responsabilità e di amicizia, ed evitando di sforare nel duro nazionalismo che danneggia qualunque approccio risolutivo a controversie che hanno una loro profonda importanza storica.