MIRACOLO ITALIANO: TUTTI A RICORDARE DE ANDRE’ A 20 ANNI DALLA SUA SCOMPARSA

DI DARWIN PASTORIN

Ieri è successo. In questa Italia. Una luce nell’odio e nel rancore. Nelle città nei paesi al mare in montagna in campagna nelle piazze nelle case da soli o in compagnia nel ricordo nella nostalgia nel rimpianto tra le lacrime le risate gli abbracci con gli amici i compagni le compagne i figli i nipoti: in molti moltissimi abbiamo ricordato Fabrizio De Andrè a vent’anni dalla sua scomparsa. È successo qualcosa di nuovo, che ci ha fatto prendere tutti per mano, un qualcosa che ci ha portato a parlare, senza vergogna, senza imbarazzo, della pietà, degli ultimi, degli emarginati, di chi non ha voce terra amore. Faber ha compiuto il suo capolavoro: ci ha ridato parole dimenticate, l’alfabeto della comprensione e della tolleranza. Ci ha ridato la fonte pura della tenerezza. Con noi danzavano Marinella, Tito, Geordie, Piero, Teresa, Andrea, Barbara. Con noi c’era il bene più profondo. Grazie Fabrizio per continuare a cantare al nostro cuore, alla nostra coscienza, alla nostra fragilità. Ieri, è tornata Primavera.