SIAMO PIÙ POVERI PER LA FOLLE AUSTERITY DELLA UE. E I MIGRANTI NON C’ENTRANO

DI BEBO MORONI

Noi non siamo più poveri ( alcuni di noi molto più poveri, alcuni di noi alla miseria) per l’immigrazione: noi siamo più poveri ( etc etc) per la longa manu della globalizzazione, che non è “vulimmoce bbene” in tutto il mondo, è merce di basso valore e bassa durata ( che noi ben volentieri acquistiamo) prodotta sfruttando gente ancora più povera di noi e con ancora meno garanzie. Siamo più poveri per la folle Austerity imposta dalla UE per gli interessi della Pangermania, per il fiscal compact inserito da una maggioranza delinquenziale in Costituzione, per le Banche che anziché essere alleate dei risparmiatori sono il porto d’approdo dei grandi capitali nati e cresciuti dallo sfruttamento intensivo, dal ridurre noi in povertà, delle banche che sono impegnate a vendere prodotti tossici, a trasformarsi in assicurazioni anziché prestare danaro alle piccole imprese e ai privati, siamo più poveri perché siamo tracciati dalle centrali rischi ogni volta che ritardiamo una rata o una bolletta, siamo più poveri perché le aziende delocalizzano dove c’è ancora più povertà e dove mancano diritti e tutele, siamo più poveri perché a partire dal 1992 la nostra stessa classe politica ci ha svenduti. Siamo più poveri perché crediamo nel gratuito, ovvero crediamo che davvero Facebook sia gratis, e perché è tanto comodo comprare su Amazon e leggere le notizie di straforo e potrei andare avanti per ore.
Dico questo a quei sette italiani su dieci che pensano che il primo problema del Paese sia l’immigrazione: ma che c’avete, la segatura in quelle cazzo di teste?