SISSY LA “GUERRIERA” E’ VOLATA VIA, IN CIELO TROVERA’ LA SUA GIUSTIZIA, NOI QUI ATTENDIAMO LA VERITA’

DI RENATA BUONAIUTO

La “Guerriera” Sissy Trovato Mazza, la giovane 28enne che il 1 Novembre 2016, fu trovata ferita in un ascensore dell’ospedale civile di Venezia, ci ha lasciati ieri sera. Il suo cuore ha smesso di battere, si è fermato, lasciando in tutti una rabbia infinita ed un mare di domande che in tutto questo tempo non hanno ancora trovato risposta.
Guardia penitenziaria presso il carcere femminile di Giudecca, Sissy era una ragazza solare, felice, in pace con il mondo. Da qualche tempo però il suo umore era cambiato, aveva visto “movimenti” e sentito “chiacchiere”, sul posto di lavoro che l’avevano profondamente turbata. Aveva scoperto strani traffici e con la lealtà e professionalità che la contraddistinguevano , aveva ritenuto opportuno segnalare la cosa ai suoi superiori.
Nessuna indagine era stata aperta, nessun controllo effettuato ma a Sissy era giunta una nota disciplinare. Tutto messo a tacere dunque, in lei tanta amarezza e sgomento. Forse proprio la sua incapacità a rassegnarsi a questa decisione aveva sorpreso e preoccupato alcuni colleghi, che cominciavano a guardarla come un pericolo, una mina vagante che avrebbe potuto scoprire un vaso di pandora e render pubblici, fatti e misfatti di un carcere forse non impeccabile come voleva apparire.
Durante una normale giornata di lavoro Sissy si reca in ospedale per dei controlli ad una detenuta che da poco aveva partorito, esce dalla stanza, entra in ascensore ma da lì non uscirà più.
Un colpo alla testa sparato con la sua pistola d’ordinanza fanno supporre possa trattarsi di un tentativo di suicidio ma graffi sulle braccia e le mani, raccontano una storia ben diversa. I genitori al suo fianco urlano il diritto ad una verità, oggi ancor più di ieri, perchè l’agonia di Sissy, non può spegnersi in un flebile ricordo, in un trafiletto su un giornale, in un messaggio lasciato volare nella rete.
Il Capo del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria Francesco Basentini promette: “La sua battaglia, si è conclusa ieri sera. Ma io mi auguro che la stessa determinazione con la quale Sissy ha dimostrato di voler rimanere aggrappata alla vita sia da sprono, ora più che mai, per l’accertamento della verità e venga fatta finalmente piena luce su quanto accaduto quel terribile giorno. Lo dobbiamo a lei, alla sua famiglia, ai suoi cari e a tutti i suoi colleghi, che non hanno mai smesso di innalzare una preghiera per lei in questi due anni”.