DANZICA: UN DELITTO POLITICO NELLA POLONIA ULTRA REAZIONARIA

DI ENRICO ROSSI

Il sindaco di Danzica non ce l’ha fatta, è morto dopo la brutale aggressione subita ieri nella sua città mentre partecipava a un concerto di beneficenza. Pawel Adamowicz era un liberale progressista, un europeista, una figura di riferimento dell’opposizione polacca. In questi anni era stato molto critico con l’attuale governo sovranista, quel governo tanto osannato dalla destra italiana e da tutti coloro che vorrebbero un’Europa fatta di muri, terrore e paura. Il vicedirettore della Gazeta Wyborcza, Jaroslaw Kurski, ha parlato di “delitto politico” perché “il seme dell’odio prima o poi porta i suoi frutti”. Un gesto, scrive sempre Kurski, nato nel clima di tensione e intolleranza che da tempo viene alimentato in Polonia e la cui responsabilità peserebbe gravemente su chi attualmente è al governo. Dobbiamo impedire che questo vento travolga l’Italia. Dobbiamo lottare con tutti gli strumenti che la democrazia ci mette a disposizione contro questa torsione illiberale e autoritaria che attraversa l’Europa. Le parole sono pietre. Chi oggi in Italia non si fa scrupoli a usare un linguaggio violento, chi asseconda neofascisti e odiatori di professione, si rende complice di questa deriva.