GLI ELEGANTI COMIZI SOCIALISTI DI ROSA LUXEMBURG

DI PAOLO BROGI

Il 15 gennaio del 1919 a Berlino i gruppi paramilitari Freikorps rapirono e poi assassinarono Rosa Luxemburg. Con lei fu ucciso anche Karl Liebknecht. I Freikorps agivano per conto del governo del socialdemocratico Friedrich Ebert e del ministro della Difesa, Noske. Due nomi che hanno assunto nel tempo il sapore dell’infamia.
Il corpo di Rosa fu gettato nel canale della Sprea, da dove fu recuperato il 31 maggio per essere infine sepolto al cimitero centrale di Friedrichsfelde. Nel 1935 il cimitero fu raso al suolo dai nazisti, e i resti dei sepolti andarono dispersi.
Secondo lo Spiegel invece il corpo sarebbe finito alla Charité di Parigi.
Finiva con Rosa il sogno di “Socialismo o barbarie”. Finivano i suoi eleganti comizi cui prendeva parte con i suoi vestiti impeccabili. Rosa sarebbe tornata con forza nei cortei del ’68, il suo volto avrebbe accompagnato molte dimostrazioni a Berlino e nel resto della Germania. Ma anche da noi in Italia non erano pochi quelli che allora presero ispirazione dalle sue teorie, a partire da quella dei consigli.