MINACCE NAZISTE AD ENRICO MENTANA: ABBIAMO ANCORA VOGLIA DI MINIMIZZARE ?

DI LUCIO GIORDANO

C’e’ ancora qualcuno che abbia voglia di scherzare? O di minimizzare, di dire che no, il clima politico e sociale  in Italia non è fetido e che parlare del ritorno del fascismo è assolutamente fuori luogo ? Bene, allora non si lamenti se in breve dovessimo finire a precipizio in un buco nero e senza nemmeno accorgercene. Perchè a pochi giorni di distanza dall’aggressione ad un giornalista e ad un fotografo dell’Espresso, ieri ad esser minacciato con tanto di svastica finale è stato Enrico Mentana.

Adesso, posto che la lettera possa esser stata inviata al direttore del Tg de la 7 da qualche mitomane e/o scriteriato buontempone, fuori dal mondo e inconsapevole dei tempi cupi in cui viviamo, posto  che possa esser stato lo stesso Mentana a farsi recapitare la missiva  per alimentare il proprio ego, rimane solo una terza ipotesi, la più concreta: l’avvertimento fascista. Perchè davvero nessuno può pensare che il direttore del tg più autorevole della tv italiana abbia bisogno di farsi pubblicità in questo modo.

Del resto, niente di nuovo sotto il sole. Nel ventennio, intimidere ed imbavagliare la stampa libera è stato uno dei principali obiettivi di Mussolini e dei suoi accoliti per conquistare il potere. In una noiosa ripetizione delle  modalità, adesso l’estrema destra vuole mettere paura allo stesso modo. E lo fa con parole che mettono i brividi e fanno capire quale sia la strada più breve per apparecchiare un clima da guerra civile.

Sarebbe bene, dunque, che nessun sincero democratico prendesse sotto gamba i segnali che stanno arrivando con sempre più frequenza e con sempre maggiore violenza verbale. E sarebbe bene iniziare a porre un argine contro questa barbarie. Guai ad abbassare la guardia. Perchè quello che solo fino ad un paio di anni fa sembrava impossibile ora, in maniera strisciante, sta diventando realtà. L’estrema destra sta alzando il livello dello scontro. Il clima d’odio alimentato in questi mesi contro i migranti, i rom, i ‘comunisti’ da parte di uomini delle istituzioni con aspirazioni da influencer e fashion blogger, sta rendendo davvero difficile la civile convivenza nel nostro Paese. E verrebbe da dire: chi non se ne è reso ancora conto e preferisce voltarsi dall”altra parte, sappia che è più o meno inconsapevolmente complice di costoro.

Ad Enrico Mentana e a tutti gli altri giornalisti minacciati, a cui va tutta la nostra solidarietà di colleghi, è arrivato per fortuna il sostegno di gran parte del mondo politico. A cominciare dal presidente del consiglio Giuseppe Conte. “Le intimidazioni rivolte al direttore Mentana sono un atto vile e inqualificabile. Le minacce a chi esercita la professione di giornalista sono inaccettabili e costituiscono un grave attentato alla libertà di stampa. Sono molto preoccupato perchè questo episodio segue di pochi giorni un altro fatto gravissimo, un’aggressione fisica di cui sono stati vittime il giornalista Federico Marconi e il fotografo Paolo Marchetti dell’Espresso”. Solidarietà anche da parte di Luigi Di Maio: “Un gesto vile che va stigmatizzato nella maniera più assoluta”. Indignazione anche da parte di Maria Stella Gelmini e Mara Carfagna di Forza Italia. E da parte di molti esponenti del Pd. Emanuele Fiano ad esempio scrive: “È intollerabile che continui a crescere questo clima di odio verso professionisti liberi e indipendenti. Non facciamo finta di niente per favore. C’è un aumento grave di odio e minacce”.

A diverse ore dal gravissimo episodio risulta invece assordante il silenzio di qualcun altro. Mah, chissà com’è.

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