LA SINISTRA E’ IN GRADO DI OFFRIRE UNA PROPOSTA DIVERSA SUL REDDITO DI CITTADINANZA?

DI FABIO VENNERI

Non è il Reddito di Cittadinanza in sé che andrebbe contestato, ma la sua assurda costruzione.
Il fatto che le coperture siano state “spostate” al prossimo anno.
E se non si sono voluti trovare 15 miliardi di euro quest’anno, chiedendoli a chi in questi lustri si è arricchito nonostante la crisi, è lecito aspettarsi che nel 2020 non verranno chiesti, agli stessi, i 25 miliardi mancanti!
Per non parlare di tutti i limiti nell’uso della somma erogata, che di fatto lo rende più una Social Card che un vero Reddito di Cittadinanza.
Oltre ai lavori socialmente utili, l’obbligo di accettare qualsiasi proposta lavorativa entro su chilometri, ecc.
Insomma un provvedimento giusto in linea di principio ma con così tanti limiti, da renderlo quasi una caricatura di quanto promesso in campagna elettorale.

Ma la sinistra è in grado di sfidare il M5S su questo campo?
È in grado di costruire un vero progetto di Reddito di Cittadinanza in grado di far uscire le famiglie dalla povertà ed al contempo costruire le opportunità lavorative per far uscire dalla condizione di disagio i percettori del Reddito?

Se non c’è questa volontà, se non c’è questa capacità, allora è giusto che la s.d. sinistra resti fuori dalle assemblee elettive, se non hai nulla da dire e non sai chi rappresentare fai bene a restare a casa!