REDDITO DI CITTADINANZA: CHI PUÒ AVERLO, COME E QUANDO. VIETATO BARARE

DI MARINA POMANTE

 

 

Il Decreto varato dal Cdm il 16 gennaio ha dato il via libera al Redito di cittadinanza e alla cosidetta quota 100 per le pensioni. Il Governo con l’ultima Legge di Bilancio ha provveduto ad accantonare le risorse per le due Misure.
Sono previsti circa 4,68 miliardi di euro (oltre 2 miliardi assorbiti dal Rei)per l’anno 2019.

Il Reddito di cittadinanza è destinato a chi si trova sotto la soglia della povertà assoluta definita dall’Istat, a quei cittadini che non possono contare su almeno 780 euro al mese. Questo sussidio interesserà circa 5 milioni di persone e circa un milione e 300mila famiglie; il 47% al Centro Nord e il 53% tra Sud e Isole.
Il Reddito di cittadinanza sarà versato su un’apposita carta, una normale postepay e i beneficiari si vedranno accreditati gli importi relativi per il raggiungimento di quota 780 euro. Ad esempio chi vantasse un reddito di 500 euro si vedrebbe integrare sulla propria carta 280 euro per il raggiungimento di quota 780.

Per avere diritto al reddito di cittadinanza sono necessari alcuni requisiti:
essere cittadini italiani o lungo soggiornanti e risiedere in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi 2 in via continuativa.
Altro requisito indispensabile avere un Isee inferiore a 9360 euro annui.
L’eventuale patrimonio immobiliare (non considerando la prima casa d’abitazione) non dovrà avere valore superiore ai 30mila annui.
Il patrimonio finanziario non dovrà essere superiore a 6000 euro ma per le famiglie con persone disabili il tetto si alza fino a 20mila.

Esistono delle limitazioni che impediscono di fatto l’erogazione del Rdc, infatti oltre ai requisiti, nessun membro del nucleo familiare deve possedere un’automobile immatricolata nei sei mesi precedenti con cilindrata superiore ai 1600cc.
Anche per le moto è previsto il limite della cilindrata fino a 250cc.
Non si dovrà inoltre possedere una barca.
Sono anche esclusi dal reddito di cittadinanza: chi è in carcere, chi è ricoverato in lunga degenza o altre strutture assistenziali a carico dello Stato e chi fa parte del nucleo familiare e si è dimesso dal lavoro nei 12 mesi precedenti.

Il reddito di cittadinanza deve essere speso nel mese di ricezione ed eventuali somme residue saranno automaticamente azzerate e quindi perse.

Per fare richiesta del Reddito di cittadinanza si dovrà presentare la relativa domanda a partire da marzo. Tutte le informazioni sulla documentazione necessaria saranno disponibili on-line sul sito internet predisposto già a febbraio, mentre da marzo il sito sarà idoneo per la compilazione delle domande.
A partire dal mese successivo a quello della domanda scatterà l’erogazione del sussidio.
Si potrà presentare domanda ai Caf, alle Poste e a uno sportello Inps presentando un modulo predisposto dalla stessa Inps.

Per ottenere il reddito di cittadinanza tutti i membri del nucleo familiare dovranno aderire ad un “percorso personalizzato di accompagnamento all’inserimento lavorativo e all’inclusione sociale”.

Per quello che riguarda il Patto per il lavoro, i beneficiari saranno iscritti alla piattaforma dedicata alla ricerca di lavoro, dovranno accettare i percorsi di formazione e saranno obbligati ad accettare almeno una delle tre proposte suggerite.
Dopo 12 mesi di erogazione del sussidio sarà obbligatorio accettare la prima offerta.

Benefici anche per le imprese che assumeranno chi fruisce del reddito di cittadinanza. Queste aziende otterranno fino a 18 mesi di sgravi fiscali.
Chi percepisce il reddito di cittadinanza e avvia una sua impresa ottiene il reddito fino a 16 mesi.

Previsti controlli e pene severe per chi dovesse mentire sui requisiti.
Si rischierà una condanna da 2 a 6 anni e a condanna definitiva si sarà obbligati a restituire quanto ingiustamente percepito. Sarà inoltre inibita la possibilità di richiedere il reddito per i successivi 10 anni.

La durata prevista per il Rdc è di 18 mesi. Nei primi 12 mesi, la prima delle tre offerte di lavoro potrà arrivare nel raggio di 100 km o 100 minuti di viaggio.
La seconda offerta di lavoro potrà arrivare nel raggio di 250 km e se anche questa viene rifiutata la terza offerta potrà arrivare da tutta Italia.

Dopo diciotto mesi tutte le offerte possono provenire da tutto il territorio nazionale.

Per le famiglie con persone disabili le offerte di lavoro non potranno superare i 250 km.

E’ prevista l’integrazione ad un reddito minimo di 780 euro anche per le pensioni che sono sotto il livello di povertà.
Un pensionato si vedrà quindi integrato il proprio assegno pensionistico nel caso fosse inferiore ai 780 euro, mentre se la pensione va ad interessare un nucleo familiare la soglia minima sarà alzata fino a 1032 euro al mese.