117 MORTI IN MARE, NAUGRAGHI ANNEGATI

DI FABIO VENNERI

 

Per il Ministro Salvini è tutta colpa colpa delle ONG che soccorrono i naufraghi, per il Giornale è colpa dei “porti aperti”.
Ragionamento, questo, privo di umanità ma soprattutto di logica.
Se qualcuno scappa da città incendiate o bombardate, se qualcuno fugge da violenze quotidiane, se qualcuno cerca di salvare i propri figli da morte certa, per quel qualcuno la prospettiva di morire in mare è nettamente migliore di quella di restare a casa a morire o a vedere morire i propri figli.

Ma qui si parla di naufraghi annegati in mare, annegati proprio per la mancanza di quelle navi in grado di soccorrerli e salvarli, navi una volta presenti ed ora, dopo esser state criminalizzate, vengono pure incolpate di queste morti.
Eh, no! Non funziona così, perché altrimenti dovremmo accusare le ambulanze per i morti sulle nostre strade o dovremmo accusare gli “ospedali aperti”.
Qui l’accusa è di “Omissione di Soccorso”, omissione reiterata nel tempo, omissione vantata via social network e rivendicata.

Mi dispiace, caro Ministro, non puoi lavarti le mani e la coscienza dando la colpa ai soccorritori, perché il primo ad aver voluto l’emissione di soccorso sei proprio tu!
E, se non ti giudicheranno i tuoi contemporanei, sarà la Storia a ricordare ai posteri le tue colpe!