LIBERI DI SCEGLIERE. SU RAI 1 IL FILM CON PREZIOSI, GIUDICE SPECIALE

DI CHIARA BERNARDINI

Domenico aveva un destino già deciso e una vita già scritta. Figlio di una potente famiglia della ‘Ndrangheta avrebbe dovuto seguire le orme del padre per entrare a far parte di un mondo, però, troppo distante dai suoi sogni.

Così sarebbe dovuta andare la sua vita, se non fosse stato per il giudice Lo Bianco che negli occhi del ragazzo notò fin da subito la voglia di riscatto e il desiderio di allontanarsi da quell’universo ancora sconosciuto, ma abbastanza familiare da capire di non volerne far parte.

Una storia vera. Domani 22 gennaio andrà in onda su Rai 1 affinché tutti possano conoscerla. “Liberi di scegliere” è il titolo di questo racconto scritto e diretto da Giacomo Campiotti.

A prestare il volto al protagonista Carmine Buschini, mentre per quello di Lo Bianco c’è Alessandro Preziosi che fiero del suo ruolo cerca di lanciare un messaggio a tutti i ragazzi che vivono in contesti criminali: “A loro è tolta la possibilità di scegliere ciò che vogliono essere, vinti dalla predestinazione, ma non deve essere per forza così. Questa storia lo dimostra e fa capire quanto un magistrato eroe-non eroe possa cambiare le cose”.

Una storia da togliere il fiato. Un racconto realmente accaduto e che ogni giorno accade. In questo caso parliamo di Domenico, ma ci sono tantissimi altri ragazzi come lui che per paura non ambiscono a una vita diversa. Non è mancanza di coraggio, ma talvolta il terrore di essere soli in una battaglia che può sembrare persa fin dal principio, cosicché ti annienta anche la forza di cominciarla.

Se Domenico non avesse incontrato Lo Bianco la sua vita sarebbe rimasta invariata. Se il giudice non avesse scommesso su di lui e non fosse stato così bravo nel percepire la voglia di cambiare nel ragazzo, i sogni del protagonista sarebbero stati riposti per sempre in un cassetto chiuso a chiave. Domenico è un simbolo, il segno che se si vuole il proprio destino può essere cambiato. Con l’aiuto opportuno scegliere è possibile.

La figura di Preziosi non è immaginaria, ma realmente ispirata al presidente del Tribunale dei minori di Reggio Calabria, Roberto Di Bella. L’ attore prima di iniziare le riprese ha incontrato personalmente il giudice in questione rimanendone colpito: “Di Bella non ha smanie di protagonismo. Non ha scorta, non ha l’aura dell’eroe solitario e fa il suo lavoro con passione. Ci teneva così tanto che gli eventi fossero esatti che è rimasto per la maggior parte del tempo dietro il monitor a vedermi girare.”

Svolge il proprio mestiere, dunque, come se fosse la cosa più naturale del mondo e forse è proprio questo il segreto dei grande risultati ottenuti. Di Bella supera i pregiudizi e scavalca le apparenze. Nel 2012 si accorse che la maggior parte dei ragazzi quotidianamente arrivavano in aula con sogni ben diversi da quelli di entrare a far parte dell’organizzazione criminale. Purtroppo però la ‘Ndrangheta è quella che più si basa sui legami familiari e uscire dal circolo vizioso talvolta è impossibile.

Così il magistrato, giorno dopo giorno e anno dopo anno, ha cominciato a incontrare i figli delle famiglie mafiose della provincia calabra per parlare con loro, fino ad arrivare a capire che l’entrata in questa organizzazione, ma anche in tante altre, non era affatto il risultato di una scelta, ma di un destino già scritto e spesso non voluto. Una volta compreso tale punto di vista Di Bella ha cominciato a lavorare insieme a loro e da ormai sette anni il suo scopo primario è diventato quello di riuscire a cambiare la vita di questi ragazzi.