QUANTI NAUFRAGI E CADAVERI DOBBIAMO CONTARE ANCORA?

DI STEFANO FASSINA

Ennesima drammatica tragedia ieri nel Mediterraneo, ogni giorno di più mare di morte. Ma possiamo rassegnarci a chiedere il ‘ritorno delle ong’? Si può continuare a affrontare la domanda di accoglienza senza attenzione all’integrazione e alla dignità di lavoro e vita di chi arriva e di chi dovrebbe accogliere? Quanti naufragi e cadaveri dobbiamo ancora contare affinché iniziamo a mettere nell’agenda politica le cause profonde delle migrazioni? Quando incominciamo a chiedere ai singoli governi europei, non solo di condividere l’accoglienza di umanità disperata, ma di fermare politiche neo-coloniali, perseguite spietatamente e direttamente come fa la Francia nella “sua” porzione d’Africa o indirettamente, ma altrettanto spietatemente, attraverso le agenzie multilaterali, come fanno tutti i Paesi europei? Quando cominciamo a affrontare i veri nodi economici e politici dell’ingiustizia sociale e ambientale e a promuovere le condizioni per garantire il diritto a non emigrare?

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