L’ULTIMA DI LINDSEY. LA VONN DICE ADDIO ALLE GARE A CORTINA, FORSE

DI GIACOMO MEINGATI

Quella del superG di domenica è stata l’ultima gara di Lindsey Vonn a Cortina, e forse l’ultima di tutta la sua prestigiosa carriera. È stata la stessa sciatrice americana a rivelarlo dopo la gara, trattenendo a stento lacrime amare. La Vonn rientrava in pista per la sua ultima stagione nel week end sulle Dolomiti, dopo l’ultimo dei molti, troppi infortuni al ginocchio, che la teneva ferma dallo scorso novembre. La campionessa americana non è riuscita neanche a concludere la gara del Super G, avendo saltato una porta a metà gara. L’accoglienza del pubblico di Cortina che la applaude a fine gara e l’abbraccio di Sofia Goggia, campionessa olimpica di discesa in Corea del Sud che ha omaggiato la Vonn anche con un mazzo di fiori, sono la dimostrazione che quando è un campione di razza a concludere il suo ultimo giro di giostra, tutti si sentono in qualche modo riconoscenti, tutti si alzano in piedi, soprattutto i suoi rivali.

Mentre la gara veniva vinta da un’altra americana, la ventitreenne Mikaela Shiffrin, al suo 11º successo in stagione, il terzo su tre super G, e alle sue spalle si piazzavano seconda la sciatrice del Liechtenstein Tina Weirather e terza l’austriaca Tamara Tippler, la Vonn rilasciava dichiarazioni cariche di emozione ma anche di lucidità: «Fosse per me non smetterei, ma il dolore alle ginocchia è troppo forte. Mi prendo qualche giorno per rifletterci, non è una decisione che posso prendere in fretta, ora sono molto scossa, le cose non sono andate come mi aspettavo, ma ho avuto tanti infortuni come quest’ultimo, che mi ha fatto davvero penare. Questa di Cortina potrebbe davvero essere l’ultima gara della mia carriera, è una possibilità». 

Un annuncio scioccante, anche perché smettere significherebbe per la Vonn rinunciare al sogno di raggiungere e superare gli 86 successi in coppa del mondo, record di Ingemar Stenmark. Alla Vonn ne mancherebbero 4 per eguagliarlo e 5 per superarlo, essendo ferma a 82. La sciatrice americana non aveva mai fatto mistero di puntare al record, anche se recentemente aveva dichiarato: «Il record di Stenmark per me non è un’ossessione». 

Fa un certo effetto ascoltare l’annuncio di un suo possibile ritiro proprio a Cortina, dove la Vonn detiene il primato di successi con le sue 12 vittorie, di cui 6 in discesa e 6 nel Super G. La Vonn si è piazzata 15esima nella prima libera di venerdì, nona in quella di sabato, non riuscendo a concludere il Super G, la sua gara numero 402 in carriera, che l’americana ha dovuto affrontare con le ginocchiere, visibilmente limitata nei movimenti e quindi nel poter sfruttare al meglio il suo corpo, come ha spiegato lei stessa: «Il mio corpo mi impedisce di fare quello che voglio, anche oggi in gara non volevo fermarmi, ma il ginocchio mi faceva troppo male. Non sto sciando come potrei e come vorrei, e a questo punto non so bene che cosa fare. Devo rifletterci, mi prenderò un paio di giorni per decidere se smettere o no». Per la Vonn, oro a Vancouver 2010 in discesa, 4 coppe del mondo generali, due titoli mondiali, fermarsi ora significherebbe rinunciare anche ai prossimi mondiali ad Are, in Svezia, che si terranno dal 5 al 17 febbraio prossimo. 

La Vonn non ha infine dimenticato di complimentarsi con la sua connazionale Mikaela Shiffrin per la sua vittoria: «Sono contenta – ha detto – che in cima al podio ci sia un’altra americana». La Shiffrin, commentando le dichiarazioni della Vonn, ha dichiarato: «È stata una fonte d’ispirazione per generazioni di atleti, non solo americani. Annunciare le sue intenzioni qui a Cortina per lei deve essere stato emozionante, visto che insieme a Lake Louise questa è la sua pista preferita, su cui ha scritto la storia dello sci». 

Dopo l’ultima gara della Vonn a Cortina Sofia Goggia ha dichiarato: «Non potevo non venire qui nella “sua” Cortina ad assistere alla sua ultima apparizione su queste piste. Ho sentito un vero e proprio fuoco che mi ha spinto a venire ad assistere alla sua ultima gara qui, perché mi sono detta che lei è una vera e propria icona per tutti, un vero idolo. Quando l’ho abbracciata le ho detto solo “thank you”, e l’ho sentita vibrare. Piangeva, e per me è stata una sensazione forte, ho avvertito forte l’emozione di qualcosa che finisce. È un dolore fortissimo, ma forse anche bello, perché ti fa sentire vivo per quanto male ti possa fare. Penso che non ci rendiamo ancora conto con chi abbiamo avuto l’onore di gareggiare».