IL GIOCO DELL’OCA SULLA PELLE DELLE PERSONE

DI VANNI CAPOCCIA

Ho appena letto che Catiuscia Marini, presidente della Regione Umbria, ha comunicato che 25 persone fino a l’altro ieri ospitate nel Cara di Castelnuovo di Porto arriveranno in Umbria.

Fa anche sapere che verranno accolte. Questo porrà termine al “gioco dell’oca”, come giustamente lo chiama la Marini, fatto sulla loro pelle dal governo M5S Lega.

Un gioco disumano, divertente solo per Salvini e i suoi colleghi di governo, spostarli a meno di 100 chilometri da Castelnuovo di Porto dove avevano trovato una ragione per interrompere il loro andare da un posto all’altro.

Un gioco che ha interrotto amicizie e legami, progetti di accoglienza e di lavoro per adulti e percorsi scolastici per bambini e ragazzi. Ora saranno tutti costretti a ricominciare tutto di nuovo, tutto da capo.

Non ha nessun senso quello che è stato fatto; se non quello di rimettere persone in mezzo ad una strada, farle bighellonare e poter dire che loro sono il problema, la causa dei nostri mali compresa la nostra cattiveria.