COSÌ LA LEGA DISTRUGGE SCIENTIFICAMENTE L’ELETTORATO DEL M5S AL SUD. AIUTATA DAL M5S

DI PINO APRILE

 

Scientifica è la demolizione dell’elettorato meridionale dei cinquestelle da parte della Lega (che Nord era e Nord resta, più truppe cammellate coloniali disponibili a ingoiare ogni danno e sfregio al Sud, come hanno ingoiato decenni di insulti: ma la dignità o ce l’hai o non ce l’hai).
Tutto quello che era impegno del M5S con i suoi elettori (Iva, Tap, Xylella, Muos, Tav..) viene rinnegato: perché c’era già un contratto (poi peggiorato); perché c’erano le penali (che non ci sono); perché la Xylella pre-elettorale era una bufala, quella post-elettorale è assassina; perché il Muos… Trump ci tiene e figurati la Tap; perché per il Tav bisogna vedere i costi-benefici (ma Salvini già dice che non gliene fotte niente e si deve far lo stesso); il che non garantisce niente: è stata decisamente negativa anche la valutazione tecnica per il Terzo Valico, folle distruzione di territorio, soldi e decenza, per ridurre di pochissimi minuti il tempo di percorrenza su solo 50 chilometri della terza tratta, terza!!!, fra Genova e Milano (mentre le altre due sono semi-inutilizzate), ma l’opera si fa lo stesso, perché la vera valutazione è un’altra e quella dei costi è prendere tempo per prendere per il culo.

Ma sull’abbattimento degli ulivi pugliesi, il M5S ha superato se stesso in masochismo: il leghista ministro all’agricoltura (come tutti gli altri leghisti all’agricoltura disgraziatamente avuti), Gian Marco Centinaio, ben coadiuvato, pure in sede locale, da quelli che chiamava “terroni di merda” (la dignità o ce l’hai o non ce l’hai), riesce a far passare, con i voti dei cinquestelle del Sud e pugliesi, il carcere sino a cinque anni per chi si oppone alla scellerata strage dei monumenti identitari della Puglia. Ceeeerto, c’è l’articolo, il comma, stante l’inclusione della “lotta alla Xylella” fra quelle “in deroga” alla legge che…
Potevate fare di meglio: rimandare Cialdini con diritto di rappresaglia a radere al suolo i nostri paesi, dar fuoco agli alberi (incenerirono intere foreste: una più, una meno). Non è mai cambiato niente. Centinaio è quello che chiede e ottiene dazi a tutela del riso padano e lascia che importazioni selvagge di grano immangiabile distruggano le coltivazioni di qualità a Sud.
Un altro leghista (sono prima leghisti e poi ministri, ma della Lega, non “italiani”) cercò di fottere la mozzarella di bufala e renderla veneta e ci è quasi riuscito; ora hanno puntato all’olio d’oliva, cominciando a proporre solo quello veneto come “italiano” (sono italiani quando c’è da rubare qualcosa agli “italiani”). E per togliere di mezzo la superpotenza olearia nazionale (e non solo), con i suoi 60 milioni di ulivi, gli fanno comodo (e li alimentano) casini, scontri, interessi non chiarissimi e un trattamento da potenza coloniale: diktat, ferocia e vediamo cosa gli si può portar via. Ogni sospetto sulle cattive intenzioni dei leghisti si è sempre rivelato inferiore alla realtà. E che si debba dar credito a un Centinaio che di notevole, nel curriculum, ha solo gli insulti contro i terroni di merda, è davvero incomprensibile.

Semplifico, perché voglio essere chiaro. Ma non mi sembra di esagerare; facciamo un gioco: se qualcuno interessato a far decollare la Lega (scegliete voi: l’ultradestra statunitense, la massoneria britannica, Putin, la Cina o la Spectre) pagasse, estero su estero, dei dirigenti del M5S per demolire il Movimento, cosa chiederebbe loro di fare? A Taranto: lasciare che l’Ilva faccia quello che vuole, come prima, come sempre e garantire ai nuovi proprietari la licenza di uccidere da qui a poco prima dell’eternità (i tarantini li accontenterete con una tettoia sui cumuli di materiale, mentre i camini li avvelenano). Immaginate le proteste: ma come facciamo? Lì abbiamo preso una montagna di voti, non potremmo più uscire di casa! “Io pago, voi fate quello che vi dico!”. E la Tap? “Rimangiatevi tutto. Si fa. E chi si oppone sono tubi suoi! Avete sentito che ci sono di mezzo le mafie più feroci? Volete scoprire se è una leggenda o no?”. E quelli: “Ma dopo la botta dell’Ilva! Va bene tutto, ma questo è troppo!”. “Non ho chiesto la vostra opinione, vi ho detto di farlo e basta”.

Dopo un uno-due così, del Movimento restano i cocci in Puglia (presa a esempio del totale) e tocca mandare le cartellate ai parenti per conservare almeno il voto consaguineo. A quel punto: “Militarizzate la Xylella: in galera chi non accetta la legge dell’accetta dei commandos che manderemo a sterminare uliveti contro la volontà dei proprietari e ne avveleneranno i loro terreni con le sostanze che vogliamo noi. Ai coltivatori disperati, soldi in cambio dello scempio”. C’è limite a tutto: “E no, eh! Abbiamo fatto le nottate con il salentini negli uliveti, a tutela dei nostri padri vegetali; abbiamo documentato la poca attendibilità di tanti provvedimenti ‘scientificamente’ motivati; eravamo in prima fila dinanzi ai poliziotti con scudo e manganello! Cosa diciamo a quella gente, decine di migliaia di persone che si sono impegnate per gli ulivi, la Tap…?”. “Questo è affar vostro: io pago per distruggere il Movimento, voi eseguite. Punto”. “Ma non ci voteranno più manco i figli, le mamme!”. “Voteranno Lega. Non è per questo che vi pago? È la democrazia, bellezza”.

Sarebbe una porcheria immensa, ci pensate? Ma almeno ci guadagnerebbe qualcuno: traditore, delinquente, farabutto…, come vi pare. Ma la cosa avrebbe un costo per chi ne trae vantaggio.
Nooo, lo fanno gratis!!! Persino se tutte le scelte post-elettorali fossero giuste, chi ha condiviso quelle pre-elettorali si sente ed è tradito. E se ne ricorda quando si deve votare di nuovo.
Stanno frantumando il proprio popolo, inducendolo a restarsene a casa, a non votare più per disgusto o, per dispetto, votare quello schifo della Lega (perché farti dire grazie dal servo, se puoi farti ringraziare dal padrone. Magari ti chiama solo “terrone”, senza “di merda”); per avere idea di quale delusione, disperazione, giuro (ho le prove) che comincia a spuntare persino chi sarebbe disposto a votare nuovamente Pd! Ma vi rendete conto che stanno resuscitando un cadavere e non uno qualsiasi: il cadavere di un mostro che mangiava i bambini del Sud (erano i comunisti quelli a dieta pediatrica, sì? Mentre era di destra trombare minorenni per prepararle al seggio ministeriale).

Capisco l’imperizia di chi si è trovato dal nulla al governo; e al governo con la formazione più corrotta, razzista, compromessa (ha assecondato tutte le porcate di Berlusconi, aggiungendovi le proprie), ma diabolicamente abile nel fottere gli alleati (la Lega è sempre stata la vera guida dei governi cui ha partecipato, pur non essendo mai il primo partito. E, soprattutto, ha sempre badato all’unico ideale che la muove: i soldi, da sottrarre al Sud e portare al Nord). Ci può stare che se giochi a tennis con Federer dopo un corso di sei ore al dopolavoro ferrovieri, le botte le prendi; è ammirevole che molti cinquestelle si documentino, studino, imparino, crescano bene e in fretta, sino a mettere ogni tanto delle belle zeppe nelle trappole dei lanzichenecchi razzisti; ma sono pochi (i più preferiscono non farsi problemi, non dandone a chi gli dice quello che devono fare e non li disturba chiedendo loro cosa si potrebbe fare), alcuni stanno letteralmente schiantandosi di fatica, non possono arrivare a tutto e ancor più difficilmente arrivarci prima dei marpioni leghisti di lunga esperienza; non solo, se ti dai troppo da fare, rischi pure di essere cacciato (i casi De Falco e De Bonis insegnano).

Non è molto chiaro il ruolo di Beppe Grillo, cui pure va riconosciuto che quello che ha da dire lo dice. Però rischia di sembrare una partita di giro: il M5S vara il carcere xylelloso (‘sta vergogna non si riesce a concepirla), Beppe Grillo scrive sul suo blog che la cosa è brutta. E a risentirci con la prossima porcata. Ma… si sentono? Si fanno qualche telefonata? In teoria, i poteri del Garante (Grillo), da Statuto del M5S sono enormi; addirittura, art.7: “il Capo Politico può essere sfiduciato con delibera assunta a maggioranza assoluta dei componenti del Comitato di Garanzia e/o dal Garante (capito, sì? “e/o dal Garante”, mica pizza e fichi; nota mia), ratificata da una consultazione in Rete degli iscritti, in conformità a quanto previsto dal presente Statuto”.
E, art. 8: “Il Garante è il custode dei valori fondamentali dell’azione politica dell’Associazione. In tale spirito esercita con imparzialità, indipendenza ed autorevolezza le prerogative riconosciute dallo Statuto. In tale veste, oltre ai poteri previsti nel presente Statuto, al Garante è attribuito il potere di interpretazione autentica, non sindacabile, delle norme del presente Statuto”. Il Papa pure, ma prima c’è il conclave.
Se vi sembra normale che su questioni così grandi, che mettono a rischio l’esistenza stessa del M5S in larghe aeree, il confronto possa ridursi a una polemica a distanza, boh, fate voi. Si chiama masochismo. È una patologia. Si può curare. Se si fa in tempo…