SUL SEQUESTRO DELLA NAVE DICIOTTI IL M5S SI GIOCA LA FACCIA. E L’ELETTORATO

DI LUCIO GIORDANO

Chissà quante volte , in questi mesi, i vertici del movimento si saranno dati le martellate sui denti per aver appoggiato la linea cinica del ministro dell’interno sulla Diciotti. Chissà quante volte si saranno ripetuti  che, nell’agosto scorso,  sarebbe stato il caso di fermare l’alleato di governo sul sequestro di centinaia di persone a bordo della nave. E chissà, addirittura,  se ora che il tribunale di Catania vuole processare l’attuale ministro  dell’interno, si saranno chiesti se ne valeva davvero  la pena allearsi con la Lega.

Per i grillini, insomma,   quella vicenda è stata un disastro su tutta la linea, poche storie. Se non daranno l’autorizzazione a procedere perderanno non soltanto milioni e milioni di voti, ma diranno addio  anche alla propria anima, alla narrazione della purezza e dell’onestà che li ha accompagnati al potere. Votando no al senato, dunque, verrebbero considerati alla stregua di tutti gli altri partiti, con l’aggravante dell’inesperienza, che in questi mesi di governo li ha portati a sommare errori su errori.

Eh, però in questo modo, senza una strategia politica, si farebbe il gioco del segretario della Lega, di Forza Italia, dei renziani. Lo sostengono diversi elettori dei 5 stelle, questo.  Senza capire che non votando a favore dell’autorizzazione a procedere,  il movimento salverebbe il governo,  forse, ma tornando alle urne alla prima crisi dell’esecutivo,  si ritroverebbe polvere di stelle tra le mani. Una manciata di voti e numeri da prefisso telefonico di una volta. Votando a favore, invece, marcherebbe la differenza con gli alleati e potrebbe ricompattare il proprio elettorato. Una terza alternativa non esiste. Perchè è chiaro che se non voli alto e dai l’idea di voler restare attaccato alla poltrona alla fine la paghi amaramente e spingi i tuoi elettori a chiedersi che senso abbia ancora votare il movimento.

Qualcuno dice: eh, però in questo modo metti su un piatto d’argento la benzina per la campagna elettorale della Lega per le europee. Sicuri? Gaurdate che il rischio che l’attuale ministro dell’interno venga condannato in caso di processo, è altissimo. IL sequestro di esseri umani è evidente, nella vicenda della Nave Diciotti.  Altro che difendere i confini, come dichiarato in questi giorni  fino alla noia, dal segretario della lega .Stiamo infatti parlando di profughi, non di terroristi pronti a distruggere il tessuto nazionale. Questo lo capirebbe anche un bambino di due anni.

Senza considerare che il vento per il segretario della Lega è completamente cambiato, nel giro di poche settimane. Per tutti, basti l’atteggiamento dei meravigliosi abitanti di Castelnuovo di Porto, gioiello medioevale alle porte di Roma, che hanno deciso di accogliere gruppi di migranti, contraddicendo tutte le stantie narrazioni dell’accoglieteli a casa vostra. Ecco, appunto,  a Castelnuovo di Porto lo hanno fatto. A dimostrazione che c’è una fetta di italiani, a naso una schiacciante maggioranza, che non vuole vivere nell’odio istillato dal ministro dell’interno in questi anni.

Ricapitolando. A meno che i 5 stelle non abbiano deciso di amalgamarsi alla Lega con la tentazione di costituire un unico partito nazional sovranista, dicendo no all’autorizzazione a procedere diventerebbero  come tutti gli altri  partiti che hanno sempre contestato.   Per ‘giggino’ sarebbero  capperi amari.  Unica via d’uscita: che dopo aver fatto lo sborone sfidando giudici, magistrati, chiesa, Europa, mondo e intero universo, l’attuale ministro finisca per fare macchina indietro, chiedendo l’immunità parlamentare. In pratica, il ruggito del coniglio. Andrà a finire così. Ma lo attendono milioni di pernacchie.