VENEZUELA. È SOLO QUESTIONE DI PETROLIO, POCHE STORIE

DI BEBO MORONI

L’Italia e la UE non possono appoggiare un golpe. Indipendentemente dagli sbagli di Maduro. La condizione del Venezuela non è determinata dal governo, ma dall’aggressione vergognosa dei mercati, guidati dagli USA mai rassegnati ad aver perso un Paese assoggettato carico di petrolio.
Della democrazia non glie ne frega niente a nessuno. Men che mai a quelli che strillano contro Maduro.
Maduro è stato regolarmente eletto, è una balla colossale dire che è stato impedito alle opposizioni di presentarsi. Le opposizioni hanno boicottato le elezioni sapendo di perderle catastroficamente.
Maduro non sarà uno stinco di santo, ma meno ancora lo è chi vuole che il sudamerica torni a essere l’Africa degli Stati Uniti. I brogli in Uruguay, la farsa della persecuzione a Lula, la messa in stallo dell’Argentina, il ritorno dell’embargo a Cuba, sono la prova provata dell’aggressione imperialista a un’America Latina che aveva scelto la strada dell’indipendenza e del progresso.
E fa specie chi, autodefinendosi di “sinistra” strilla contro Salvini e intanto appoggia i suoi amici venezuelani golpisti.