ZINGARETTI: “IL NUOVO PD HA BISOGNO DEL MODELLO MILANO”…IL SUD E’ SERVITO

DI RAFFAELE VESCERA

 

Il romano Zingaretti, candidato alla segreteria Pd, si ispira al “modello Milano”, elogiando le tante realtà lombarde inclusive e solidaristiche: “L’esperienza del centrosinistra di Milano e di tante realtà lombarde, il dinamismo impresso alla città da sindaci come Pisapia e Sala, la capacità di includere e allargare il perimetro della politica al mondo delle associazioni, del volontariato e della società civile costituiscono un modello esemplare. E mostrano limpidamente come l’equità nelle scelte politiche possa essere il fondamento della prosperità di un territorio.”

Scrive Zingaretti, dimenticando che il benessere del Nord si è fatto con i soldi, il sangue e il sudore del Sud, depredato e lasciato in abbandono da quest’Italia mai unita. E dimenticando l’arretratezza politica del Nord che ha dato e dà vita a movimenti razzisti, antidemocratici, neonazisti e quanto di peggio può partorire l’umana perversione.

Ben venga l’elogio dell’inclusione, ma in questo non sono forse all’avanguardia le città del Sud, a partire dall’esemplare Napoli, senza dire di Palermo e Riace, insieme a mille altri borghi meridionali in prima linea contro il razzismo? L’assist di Zingaretti a Milano, il suo guardare ancora una volta al “modello Nord”, modello consunto, fonte di ogni corruzione  e nient’affatto perfetto, la dice lunga  sul pregiudiziale razzismo interno italiano e su quel “partito unico del Nord” che, oltre a discriminare economicamente il Sud, lo sminuisce e lo denigra, sottovalutando le sue potenzialità anche politiche. Ricordi Zingaretti, il Sud ha affossato l’antimeridionale Pd di Renzi. Sta facendo altrettanto con il M5s e non farà sconti più a nessuno che tratti i meridionali da cittadini di serie B.

 

 

Il nuovo Pd ha bisogno del modello Milano