DJOKOVIC DA RECORD: NADAL KO IN TRE SET E SETTIMO AUSTRALIAN OPEN

DI TOMMASO FEDELE

Dato per finito 12 mesi fa, Novak Djokovic dopo l’eliminazione repentina nel Roland Garros del 2018 per mano di Marco Cecchinato, è riuscito a risorgere mettendo consecutivamente nella bacheca i 3 principali Major (Wimbledon, Us Open, Australian Open). Tutti gli amanti del tennis sanno che “Nole” è uno dei giocatori più forti di sempre e infatti precisamente il 27 gennaio 2019, lo ha confermato per l’ennesima volta sul campo. Nella finale australiana contro Rafael Nadal, ha letteralmente dominato il match battendo in tre set, 6-3, 6-2, 6-3 il numero 2 del ranking. Questa volta, il sapore del trionfo ha un qualcosa di diverso perché il 31enne campione di Belgrado mette nella sua vetrina il quindicesimo trofeo dello Slam, diventando anche il più vincente di sempre nel major australiano con 7 titoli all’attivo (uno in più di Roy Emerson e Roger Federer). Tra l’altro, con la vittoria appena maturata, si è aggiudicato il decimo trofeo guadagnato sul cemento. Soltanto Federer ha vinto un Major in più sui campi duri, ma con sei anni in più di carriera. La naturalezza con cui Djokovic si muove su questi campi, lo rendono il giocatore più difficile da battere su questa superficie, basti vedere il modo con cui le sue capacità difensive/offensive emergono contro i suoi avversari per farsi un’idea di quanto sia difficile giocare contro il pluricampione. Pronto a stupire ancora e a caccia di nuovi record, su tutti quello dei 20 Slam, primato detenuto da Roger Federer, il serbo nel post partita contro Nadal ha dichiarato: “La strada è lunga ma il percorso è quello giusto. Sono felice di averne conquistati già 15. Ho solo due ragazzi davanti (Nadal è a quota 17), ma ho ancora tempo per superarli. Fisicamente non mi sono mai sentito così bene. Mi sento giovane, fresco e in forma. Non penso all’età, non penso ai limiti, penso solo a condurre uno stile di vita che mi assicuri longevità e benessere”. Chissà se proprio dal prossimo Roland Garros, potrà iniziare la scalata verso la fatidica quota 20.