IL RUGGITO DEL CONIGLIO

DI LUCIO GIORDANO

Adesso dicono che sia stata una mossa furba per mettere in difficoltà i 5 stelle, che poi secondo molti è il vero obiettivo della Lega. Spiazzarli, annientarli, sputtanarli e portarli dalla  parte del carroccio, prosciugando l’elettorato grillino. Il che può anche esser vero, per carità.

Nella realtà, la lettera scritta stamattina al Corriere della sera dall’attuale ministro dell’interno , ha più l’idea di un contrordine compagni o, se volete,  di un armiamoci e partite. Detto ancora più chiaramente, sempre   secondo molti, è questa l’ipotesi  più vicina alla verità. E cioè,  e per questo gli avvocati devono averlo sconsigliato di andare alla guerra,  che il sequestro di persona dei passeggeri della Nave Diciotti, si configura come un vero e proprio reato.   Come tale, potrebbe esser perseguito per legge punito con il carcere da tre a quindici anni. E siccome i numeri in senato sono ballerini, non si sa mai. Magari l’autorizzazione a procedere arriverebbe e a quel punto tutti gli scenari politici sarebbero aperti, inclusi crisi di governo e fine della carriera politica del capitano.

Già, perchè altrimenti non si spiegherebbe il dietrofront del segretario della Lega nel giro di sole poche ore. Fino a ieri continuava a ripetere di volersi far processare: come un leone della savana aveva mostrato il petto, pronto a combattere , a farsi finanche ‘ fucilare’ rinunciando all’immunità parlamentare. A tutto vantaggio di una  campagna elettorale che lo attende e nella quale , invece di governare, sta profondendo tutte le energie possibili. Convinto,  tra l’altro, di avere il popolo italiano dalla sua parte, cosa alla quale non crede nessuno. E convintissimo di aver messo in trappola i 5 stelle. Se votano per il sì all’autorizzazione a procedere cade il governo  se votano no, i 5 stelle vedrebbero polverizzarsi le percentuali dei suoi elettori.  E alle urne, il capitano farebbe un sol boccone del Movimento. Questo secondo la sua logica, tutta da dimostrare.

In effetti,  l’attuale ministro dell’interno, sta   capendo che il vento è cambiato e  che la maggioranza degli italiani è convinta che, nei casi della Diciotti prima e della Sea Watch ora,  decisamente  più importanti  delle ragioni della politica,  sono le  sacrosante ragioni dell’umanità. Che contano molto ma molto di più. Tra l’altro, il segretario della Lega, con il passar del tempo si sta forse  convincendo di aver toppato  la strategia per risolvere il problema dei migranti,  tra l’altro distogliendo gli italiani dai tanti  problemi reali e dalle promesse mancate: flat tax ? Non pervenuta. Cancellazione della riforma Fornero sulle pensioni? Diventato lo sgorbio  quota cento.

Non solo: in nome di una presunta guerra  agli scafisti, al rifiuto dell’accoglienza ai migranti che libererebbe risorse per assumere forze dell’ordine, il ministro dell’interno , in compagnia di Di MAio, sta andando alla rissa, meglio, all’incidente diplomatico con L’Europa. Risultato? Ci ritroveremo isolati. Anzi.  lo siamo già. Perchè è vero che l’Europa si sta comportando malissimo nei confronti dell’Italia, e non è certo cosa di ieri,  ma è altrettanto vero che fino a quando esiste l’Europa unita andare allo scontro muscolare non serve. Di più: ci si  fa male. Malissimo.

Perchè, nel caso non si fosse ancora capito,  la politica è compromesso, diplomazia, accordi necessari per trovare la cosiddetta quadra. Indispettire ancora di più i nostri  dispettosi alleati europei è  insomma una scelta perdente. Lo capirebbe anche un bambino di due anni, questo.

Che poi: interesse nazionale, sul sequestro della NAve Diciotti? Fessserie, non c’era nessun interesse in difesa della patria, nessun attentato allo Stato italiano che giustificasse il sequestro. E’ semplicemente il contratto stipulato non con i 5 stelle,   ma con gli elettori della Lega, 5 milioni su 6o milioni di italiani. Per  tutto questo  il segretario del carroccio ha messo da parte la politica, la diplomazia, l’umanità. Perchè, giusto ripeterlo,  qui a contare per davvero dovrebbe essere l’aspetto umano e,  solo in un secondo momento,  quello politico. Non si può giocare   sulla pelle di esseri umani incolpevoli, fregandosene letteralmente.

Perchè se tutti vanno a schiantarsi contro un muro, non è che ti  devi schiantare anche tu. Per esser più chiari. Se l’Europa, vergognosamente, si disinteressa  ai migranti non è detto che debba disinteressartene anche l’Italia: i migranti sono persone e non bestie. Questo deve essere chiaro una volta e per sempre.  Noi italiani un tempo eravamo migliori, italiani brava gente. Cerchiamo di tornare ad esserlo.

Alla fine invece,  nella campagna elettorale permanente del ministro dell’interno,   va bene tutto.  Anche per il sequesto della Diciotti,è andata così.  Si fa strada insomma  l’ipotesi che il  capitano  avrebbe  abusato dei suoi poteri per meri fini politici. E così, sul macchine indietro tutta del segretario della Lega,  sono già in molti sul web a ironizzare: da ruggito del leone a ruggito del coniglio, il passo è breve.