MARIO DRAGHI E LA SUA “SOAVE” CONSTATAZIONE SUI PAESI INDEBITATI

DI BEBO MORONI

Le parole del Governatore della BCE Mario Draghi, sulla perdita di sovranità dei Paesi indebitati a favore dei mercati, sono di una gravità inaudita, in quanto non rappresentano una denuncia, ma una “soave” constatazione e insieme una minaccia, da parte del gentile e presentabile rappresentante di questi. Sono gravissime perché confermano ciò che alcuni di noi, accusati di “complottismo” o di essere visionari, denunciano da molto tempo, e cioè che il liberismo è una polpetta avvelenata in forma di mina vagante, assolutamente incurante della volontà popolare e men che mai della giustizia sociale. In un pianeta dove l’1% più ricco della popolazione mondiale detiene più ricchezza del restante 99%.
Questo signore ha le chiavi delle casseforti d’Europa, e ci viene portato a modello da quella che improvvidamente ancora si vuole definire “sinistra” svuotando questo termine da ogni significato che non sia puramente geometrico.