MATUSALEMME AL VOLANTE: UN FENOMENO IN CRESCITA

DI GIORGIO DELL’ARTI

Automobilisti
Ultranovantenni che guidano l’automobile in Italia: 85 mila.
I centenari al volante sarebbero un centinaio, di cui sette a Milano, Roma e Bologna, quattro a Firenze e Latina, tre a Modena. Quelli che stanno tra gli 80 e gli 84 anni superano il milione, quelli tra gli 85 e gli 89 sono 393 mila. L’età media dell’automobilista italiano è di 54 anni, quindi i decrepiti in strada sono destinati ad aumentare [Cusmai, Giornale.
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Delitti
Il bambino Giuseppe e la sorellina Noemi avevano giocato a saltare sul letto e, saltando saltando, avevano finito per romperlo. È per questo che il loro patrigno, Badre Tony Essobti, di anni 24, li ha presi a calci e a pugni, ammazzando Giuseppe e mandando all’ospedale con la faccia tumefatta Noemi. La moglie di Badre Tony Essobti, Valentina Caso, di anni 31, ha detto che il suo uomo sembrava un indemoniato. Lui, dopo il massacro, ha telefonato alla sorella e la sorella ha telefonato alla madre e solo la madre, alla fine, ha chiamato l’ambulanza. Si sono persi dei minuti e può darsi che in quei minuti Giuseppe si sarebbe potuto salvare. Ai magistrati che lo interrogavano e a cui aveva tentato di far credere alla storia della caduta dalle scale Essobti alla fine ha detto: «Per comprare quella cameretta avevamo fatto tanto sacrifici» [Bufi, CdS].
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Salvini
Massimiliano Romeo e Riccardo Molinari, capigruppo della Lega alla camera e al senato, hanno diffuso un documento in cui si legge: «Processare Salvini è processare il governo. Processare chi, nell’esercizio delle sue funzioni di ministro dell’Interno, ha contemporaneamente agito nel pieno rispetto delle leggi e della Costituzione e ottemperato al mandato ricevuto dagli elettori, quello cioè di garantire rispetto delle regole e delle normative, significa inequivocabilmente tentare di processare il governo». Salvini aveva preannunciato questa posizione a Di Maio al termine del consiglio dei ministri che ha deliberato i funerali di stato per Zamberletti (vedi la sezione Oggi). Di Maio gli ha risposto: «Ma noi avevamo capito che il processo lo chiedevi tu, se le cose non stanno così, troveremo una soluzione». Conte s’è incaricato di mediare prima del voto di domani. Intanto ci si chiede se un sì al processo del M5s provocherà o no una crisi di governo. Salvini sembra dire di no e dice di no anche il ministro grillino Toninelli: «Non è un processo a Salvini e non sarà un processo al Governo, perché sarà il Governo stesso a dire in modo compatto che quella era una decisione collegiale di tutto l’esecutivo» [Salvia, CdS].