MADAME LA CONCRETEZZA ARRIVA SEMPRE

DI GIANFRANCO MICALI

Oggi sul Fatto Quotidiano Antonio Padellaro racconta e commenta l’entusiasmo manifestato dalla platea “Di martedì”, e conclude che questa, pur appartenendo per abitudine consolidata, a quella che in gergo si chiama “claque”, composta cioè da figuranti comandati da un signore che decide il numero e l’intensità degli applausi, l’altra sera abbia agito di testa propria. L’ospite era Matteo Salvini, che ovunque si rechi riceve lo stesso entusiastico trattamento, confermato peraltro da ogni sondaggio.
Tutto vero, e preoccupante, perché indicherebbe un’involuzione a destra( anti migranti, eccesso di legittima difesa) degli italiani.
Io ho un’opinione diversa.
Salvini sta semplicemente raccogliendo tutto il fieno che c’è da quelle parti( prima rappresentato da Forza Italia, Fratelli d’Italia, da frange di estrema destra e di centro destra); e così si spiegano i suoi sondaggi (fisiologici )oltre il trenta per cento.
E gli i scroscianti applausi, pur veritieri, rappresentano dal canto loro l’espressione liberatoria di chi già prima covava sentimenti razzisti o al limite del razzismo, ma li doveva nascondere per pudore mentre ora può plasticamente esibirli sotto la bandiera del Capitano Televisivo rispettato da Tg e talkshow.
Niente di nuovo sotto il sole, insomma, visto che una consistente fetta di popolazione da sempre desidera ardentemente un Capo, l’Uomo solo al Comando, in cui identificarsi, e appena qualche anno fa credeva di averlo trovato in Renzi, l’altro Matteo tributando gli stessi copiosi applausi, certificati dal quaranta per cento alle Europee, poi dimezzato addirittura a distanza di poco tempo.
I cercatori di nemici, i cecchini mediatici, i portatori sani di istanze malate, per fortuna non hanno più la vita lunga del secolo scorso, perché , in tempi dominati dalla velocità, arriva sempre la concretezza a smascherarli. Quando e come, è difficile dirlo, ma un bel giorno la gente si sveglia e dice: “Chi pensa a me ?”, e d’improvviso si accorge che la colpa di una mancata crescita non era né dei migranti, né dell’articolo 18, ma di chi voleva lucrare consensi, invece di adottare soluzioni serie.