STADI RAZZISTI: LA FIGC DECIDE: STOP DOPO 2 EPISODI

Di VANNI PUZZOLO

 

Cori razzisti, si cambia, ufficiale: partite sospese temporaneamente dopo due episodi.
Modificato il regolamento: si scende da tre a due richiami, e la B torna a 20 squadre.

Il Consiglio Federale ha deciso di modificare la procedura di sospensione temporanea delle partite in caso di cori razzisti: come annunciato dalla Figc si scende da tre a due richiami.

Al primo episodio le squadre andranno al centro del campo e all’eventuale secondo si recheranno negli spogliatoi.

Per quanto riguarda la sospensione del match, invece, l’autorità competente sarà sempre il responsabile per l’ordine pubblico.
Le nuove norme prevedono che:

Prima dell’inizio della gara, se il responsabile dell’ordine pubblico o uno dei collaboratori della procura federale rilevi uno o più striscioni, o cori o grida, di discriminazione ordinerà all’arbitro di non iniziare la gara.

Se nel corso della gara, l’arbitro “anche su segnalazione del responsabile dell’ordine pubblico dello stadio” dispone l’interruzione temporanea della gara ai calciatori che si piazzeranno al centro del campo e solo in quel momento il pubblico “sarà informato sui motivi che hanno determinato il provvedimento”.

In caso di prolungamento dell’interruzione temporanea, l`arbitro potrà ordinare alle squadre di rientrare negli spogliatoio.

La ripresa della gara potrà essere disposta esclusivamente dal responsabile dell’ordine pubblico.
Nel caso, dopo il ritorno in campo, ci siano altri cori, sarà sempre il designato del Viminale a poter ordinare all’arbitro di sospendere la gara.

Riforma campionati, dal 2020/21 la Serie A potrà tornare a 18 squadre, la Serie B a 20

Ogni 31 dicembre le leghe potranno decidere il numero di formazioni del campionato successivo: si parte nel 2019/20.

Il Consiglio Figc di ieri, oltre a deliberare la Serie B a 20 squadre e la nuova procedura in caso di cori razzisti, ha modificato l’articolo 49 delle normative interne federali aprendo la riforma dei campionati.

A partire dalla stagione 2019/20, ogni 31 dicembre le leghe potranno decidere quante squadre parteciperanno nel campionato successivo: questo vuol dire che la Serie A potrà tornare a 18 squadre dal 2020/21.

Fermo restando che la stagione 2019/20 vedrà sia Serie A che B composta da 20 squadre, dall’anno successivo quindi le due leghe avranno la possibilità di decidere il numero totale di squadre partecipanti ai campionati (a patto che siano almeno 18: niente Serie A a 16 squadre, niente ritorno al 1987-88).

Affinché la delibera possa avere efficacia è necessario che venga ratificata con delibera del consiglio federale d’intesa con le altre leghe interessate, esclusivamente laddove la modifica dell’ordinamento del campionato abbia conseguenze sui meccanismi di retrocessione e promozione (per esempio se la Serie A dovesse tornare a 18 squadre, potrebbero cambiare anche i meccanismi di retrocessione e promozione dalla B che dovrebbe dare il via libera).

“Una decisione epocale, quello che per anni questa federazione ha tentato di fare senza riuscirvi. È la dimostrazione che i tavoli di confronto servono eccome. Ora sta alle leghe prendersi la responsabilità politica di poter determinare il proprio format. Per esempio, se la Lega di B vuole andare a 18 può chiederlo autonomamente ma si deve interfacciare con la Lega di A e di C” il commento di Gabriele Gravina, presidente della Figc.