IL MIGRANTE PRINCE JERRY , UN SUICIDIO ANNUNCIATO

 

DI GIANFRANCO ISETTA

Mercoledi scorso a Tortona un ragazzo nigeriano, Prince Jerry, 25 anni, laurea in chimica  a cui era stato negato l’asilo politico prima di Natale, dopo aver scoperto che non avrebbe potuto contare neppure sul permesso umanitario – annullato dal recente Decreto Sicurezza del Governo Cinque Stelle – Lega, si è tolto la vita buttandosi sotto un treno. Come sempre, i giornali e i media hanno riportato l’episodio come pura cronaca di un suicidio, nascondendo la realtà dei fatti e le responsabilità, responsabilità che porta Matteo Salvini, Ministro dell’ Interno oggi, con tutti coloro che lo sostengono, così come le porta Minniti, che aprì la strada alla deriva securitaria su sbarchi, accoglienza (non dimentichiamolo). Sono responsabilità che portano tutti coloro che restano a guardare, indifferenti o timorosi, in una fase storica che ci chiede invece di assumerci ognuno le proprie responsabilità per contrastare questa barbarie.
Don Giacomo Martino della Comunità di Multedo, di cui era ospite, ha fatto il riconoscimento di quanto restava di lui.
Sarà seppellito nel cimitero di Coronata oggi venerdì alle ore 11.30 dove verrà dato l’ultimo abbraccio a questo ragazzo, pieno di sogni e di speranze, morto assassinato da una legge infame di questo governo con al suo interno spinte razziste e xenofobe.

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