A PROPOSITO DI POLIZIOTTI CHE FIRMANO MANIFESTI PRO LEGA E DEL CAPITANO TRAVESTITO DA POLIZIOTTO

DI EMILIANO RUBBI

Ricapitolando:

Degli agenti di polizia in servizio si recano al gazebo della Lega per firmare una petizione pro-Salvini.
La foto la scatta il senatore leghista Arrigoni (a volte il caso decide di infierire pesantemente con le omonimie) e la posta su Facebook, elogiando i due poliziotti salviniani.

Quello che il leghista ignora è che un poliziotto in servizio non può mettersi a firmare in pubblico in favore di un politico.
È illegale. Tanto è vero che la procura di Ascoli Piceno apre un’inchiesta a riguardo.
Ma agli elettori della Lega non interessa cosa dice la legge, per loro i due poliziotti che firmano per Salvini sono degli eroi e vanno lasciati stare.

Salvini, del resto, ama travestirsi da poliziotto, come tutti i dittatori amano da sempre le divise militari.
Lui non è un dittatore, ma ai suoi elettori piace pensare che lo sia.
Non credo che sia mai successo che, in un paese democratico, un ministro decidesse di mostrarsi costantemente in pubblico in divisa da poliziotto o da militare.
Siamo i primi a permettere una cosa del genere.
Anche perché, in realtà, sarebbe vietato.
Non si può indossare un’uniforme della polizia se non si è degli agenti di polizia, e il ministro dell’interno non lo è.
Anche qui, però, cosa dice la legge non importa affatto ai leghisti.

E non importa neanche quando Salvini decide di entrare in parlamento travestito da poliziotto.
In parlamento, l’unico luogo nel nostro paese dove è esplicitamente vietato che entrino degli agenti di polizia in divisa.
Un parlamentare di Possibile lo denuncia, ma i leghisti, ancora una volta, lo difendono.

Un po’ come quando tribunale dei ministri gli contesta il resto di sequestro di persona, ma tutto il suo elettorato è compatto (poliziotti marchigiani compresi): il Capitano non va processato.

Quello che stiamo sancendo in questi giorni è che Salvini è al di sopra della legge.
I poliziotti (specialmente se leghisti) sono al di sopra della legge e non vanno processati quanto ne infrangono una.
L’uomo solo al comando, intoccabile, supportato dalle forze armate.

Queste scene sembrano prese da un reportage su qualche dittatura militare sudamericana degli anni 70.

Se tutto questo non vi spaventa può significare solo che siete molto stupidi.
Oppure, semplicemente, complici.