STEVEN SEAGAL MOLTI CHILI FA

DI MICHELE ANSELMI

Domenica sera ho rivisto per caso su Sky un pezzo di “Nico”, il poliziesco di Andrew Davis, poi regista del notevole “Il fuggitivo”, che lanciò Steven Seagal nel lontano 1988. Ricordo che ne scrissi su “l’Unità”, apprezzando in buona misura il filmetto. Certo fa un certo effetto notare oggi: 1) Quanto era magro, quasi segaligno, Seagal; 2) Quanto era rotondetta di viso Sharon Stone, moglie dell’eroe, ancora non salita alla celebrità per la nota scena; 3) Quanto fosse progressista il personaggio dello sbirro italo-americano Nicola “Nico” Toscani, il quale accusa la Cia di fomentare le guerre per far aumentare il fatturato dell’industria bellica. Oggi Seagal è un “putiniano” di ferro che fatica a stare dentro le palandrane nere e i parrucchini dello stesso colore.