ACHILLE LAURO: MACCHE’ ECSTASY PARLO DI UN’AUTO

DI LUCA MARTINI

“Io non ho mai sentito neanche parlare di questa cosa, la Rolls Royce è l’icona
principale e mondiale di eleganza, ed è a questo che mi sono ispirato”. Cosi, Achille Lauro all’Adnkronos, per ribattere che nella canzone Rolls Royce non si voleva riferire a un tipo di droga, l’MDMA.
È un po’ come se Lou Reed, interrogato su Heroin, avesse detto che parla di cipolle. Oppure che Vasco Rossi, in Bollicine, pretendesse di aver scritto davvero un inno alla CocaCola.
Ma via, Mr Lauro, la strada per uscire dal pasticcio è un’altra. Dire che lei è un artista (è vero) e che ha fatto un ritratto del lato selvaggio della celebrità (è vero anche questo, e non per niente cita Amy Winehouse e Jim Morrison). Oppure ammetta di aver fatto una furbata.

Nel frattempo Striscia la Notizia e tutti i quotidiani si preparano al lungo inseguimento del reprobo con lettura e pubblicazione di ampi stralci significativi del suo romanzo verità, Amleto sono io, dove stanno le chiavi di tutto.