BERLINALE 69. E’ IL FESTIVAL DELLE DONNE

DI GIOVANNI BATTAGLIA

L’edizione numero 69 della Berlinale con ben sette registe in competizione, con i premi già assegnati ad Agnes Varda e Charlotte Rampling lancia un messaggio chiaro al mondo del cinema.

“Quando ho parlato con il direttore, gli ho detto di essere molto felice del fatto che ci siano sette donne in competizione questo anno “ ha detto il presidente della giuria Juliette Binoche durante la conferenza stampa “e lui mi ha risposto di non averle selezionate perché sono donne ma perché hanno fatto dei grandi film. Penso che questo sia un bel passo in avanti.
Dieci anni fa le cose non stavano così quindi è il segno che stiamo aprendo i nostri cuori e le nostre menti”

E’ quindi naturale aprire con il film “The kindness of strangers “ della regista danese Lone Sherfig che porta sullo schermo la storia di Clara, una madre che si ribella ad un marito violento fuggendo a New York con i propri figli e simulando ai loro occhi una vacanza avventurosa.
Nel gelido inverno Newyorkese dell’America di Trump, dove in primo piano ci sono le mense per gli homeless e la recessione economica, si sovrappongono alla storia di Clara, quella di Alice, una giovane infermiera desiderosa di aiutare il prossimo e Marc, un ex galeotto alla ricerca di riscatto.

Il film è una favola moderna, pervasa di speranza, su un gruppo di personaggi apparentemente sconfitti dalla vita che si trovano a lottare per la sopravvivenza e per trovare un proprio spazio in un mondo che li ha rifiutati.

Il film ha il merito di puntare lo sguardo su valori che troppo spesso dimentichiamo come l’importanza di un piccolo gesto nei confronti di chi ha meno e di quanto siano rivoluzionari la bontà, la gentilezza e l’altruismo.
Il merito del film è allo stesso tempo il suo limite perché la sua profondità è trattata in un modo sdolcinato al punto da risultare spesso eccessivo e non bastano attori eccellenti, costantemente ingabbiati nella piattezza del tema, a rendere credibile la storia.
Un film per le domeniche pomeriggio quando abbiamo bisogno di sentirci migliori. dal nostro inviato a berlino Giovanni Battaglia