I COSTI-BENEFICI SULLA TAV

DI PAOLO SINIGAGLIA

Sulla Torino-Lione ho avuto una bella discussione con uno degli esperti della commissione incaricata della “nuova” analisi costi-benefici.
Intanto ho appreso che si tratta di un ricercatore dell’IBL, ovvero del pensatoio più liberista esistente nel paese, e già mi sembra parecchio strano per un movimento “di sinistra” (per finta) affidarsi a questi per decidere su un’opera pubblica.
L’esperto dice che nella “vecchia” ACB del 2011 “contiene degli errori, relativi ai volumi di traffico, che portano a un risultato diverso.” Solo che questo criterio non può essere la base per una decisione del genere, altrimenti nessuna opera di trasporto sarebbe mai stata realizzata… Se avessimo dovuto guardare le previsioni di traffico per decidere di costruire la Milano-Roma AV non l’avremmo fatta visto che tutto il traffico stava sull’aereo. Lo stesso aereo che era considerato “la gallina delle uova d’oro da Alitalia e che invece ha portato all’ennesimo quasi-fallimento della compagnia di bandiera. Marco Ponti, presidente della commissione, ama ricordare che l’unica tratta che si può sostenere con i volumi di traffico è la Milano-Roma AV. E ha ragione. Quindi in buona sostanza dovremmo chiudere il 95% della rete ferroviaria italiana.
La risposta dell’esperto è stata “Allora non valutiamo nulla.”
Però il problema non è quello, il punto è a chi devo credere: alla ACB del 2011 o alla ACB del 2019? BOH: le previsioni di trafifco a 20 anni sono TUTTE inaffidabili.
Oltretutto lo stesso Marco Ponti dice che “la decisione deve essere politica”. Già. In definitiva abbiamo una decisione strategica da prendere ovvero se completare la rete AV-AC nel quadrante di nord-ovest con uno dei quattro (4 non 4mila) corridoi con tunnel di base per superare le Alpi. Si può costruire un’operazione di sistema come hanno fatto gli svizzeri.
Inoltre se devo essere sincero ho perso la fiducia nelle ACB italiche: ognuno le “stira” come vuole e poi le usa come paravento per nascondere la decisione politica. Si vedano ad esempio le dichiarazioni di “con noi al governo mai la TAV” prima di divulgare la ACB.
Ma la decisione deve essere presa rispetto ad elementi di tipo strategico non tecnico. Poi ognuno si prenda le responsabilità – politiche – della scelta.

AV, Di Maio:”Non mi sveglio pensando a come collegare meglio italiani francesi, ma a come collegare meglio italiani e italiani”

NO, non fai nemmeno quello caro: ho scoperto che state facendo di tutto per bloccare anche realizzazione della linea AV-AC tra BRESCIA e PADOVA… 😤

Naturalmente non vedo proteste o blocchi sulle nuove autostrade ma SOLO sulle (poche) ferrovie che servono davvero al paese. E allora abbiate il coraggio di dire quello che siete cari M5S: degli ipocriti anti-ambientalisti, gente che continua a pensare alla centralità del trasporto su gomma come è sempre stato fatto in questo paese e non avete nessuna idea di sviluppo
del trasporto diversa che punti sul ferro che è energicamente più risparmioso e ambientalmente meno inquinante, oltre al fatto che si tratta di trasporti collettivi e non individuali.

Quindi nel “Corridoio Mediterraneo” (da Cadice a Budapest, verso Kiev) possiamo lasciare due BUCHI (la Torino-Lione e la Brescia-Padova) ma la pedemontana veneta e la pedemontana lombarda (per fare due esempi) vanno bene, vero?