LE CIRQUE DU SOLEIL

DI MARIO PIAZZA

L’ultima volta che un Capo del Governo si assunse la responsabilità morale di un crimine fu il 3 gennaio del 1925, e sinistramente anche in quel caso si trattò di un sequestro di persona, conclusosi poi tragicamente con l’omicidio di Giacomo Matteotti. 
Si ripete l’affermazione marxiana che la storia si presenta sempre due volte: la prima volta come tragedia, la seconda come farsa.
Farsa, perchè fortunatamente le vittime del sequestro comandato via twitter da Salvini sono vive e vegete. I migranti in cerca di sopravvivenza in un Paese dove quantomeno non fischiano le pallottole e i marinai della Diciotti tornati ai loro pattugliamenti, esercitazioni e corvée.
Farsa, perchè intorno a Conte si stringono ragazzotti improbabili come Di Maio e Toninelli e non i biechi assassini dell’OVRA, la polizia segreta fascista.
Farsa, perchè nell’agosto/settembre dello scorso anno nessuno degli autoproclamatisi “correi” ha mai espresso pubblicamente la propria incondizionata adesione al sequestro, al contrario Conte e Di Maio caracollavano nell’imbarazzo e Toninelli neppure era sufficientemente al corrente di ciò che stava accadendo.
Una farsa in due atti, godiamoci nel secondo che è ora in scena le acrobazie al trapezio dei pentastellati trasformati in berlusconiani mentre provano a salvare la propria residua dignità, senza rete.