PRIMARIE PD, GIACHETTI, IL VIRUS E LA DOPAMINA

DI NEDO BRONZI

Quindi cari amici (e compagni), a noi piacerebbero le cose dette da Roberto Giachetti e Anna Ascani ma sappiate che non c’è niente da fare. Noi non abbiamo soldi, non abbiamo né Senatori né Deputati dalla nostra parte, non abbiamo “padri nobili” prodiani o veltroniani, non abbiamo talk televisivi che ci ospitano. Abbiamo però sapienti giornalisti nonché direttori di radio, che ci ritengono semplicemente dei “virus” che infettano con le loro idee malsane il corso antico, rodato e rituale del potere politico della sinistra. Ci permettiamo impunemente persino di mettere ancora il simbolo del PD nel nostro miserrimo programma. E poi insomma chi può andare contro la dopamina. Cosa c’entra la dopamina? Ma allora che cazzo di intellettuali con la puzza sotto il naso siete se non leggete neanche la rivista Scienze o la statunitense Neuron. Lo studio recentemente pubblicato dalle Università Americane, mostra che il nostro cervello quando opera una scelta attiva un processo di “sopravvalutazione” degli aspetti positivi dei nostri orientamenti attraverso un meccanismo di rinforzo delle connessioni neurali. Ciò avviene grazie al rilascio in quei momenti del neurotrasmettitore Dopamina. Quindi alla domanda: “ma chi hai scelto Zingaretti?” Si tenderà a ricercare affannosamente gli aspetti positivi della scelta e nel contempo il nostro cervello disconoscerà i lati positivi dell’opzione esclusa fino ad arrivare ad esagerarne gli inconvenienti o a dire, per esempio, che la scelta Giachetti è come un virus. Gli scienziati della Brown University, facoltà nata nel 1764 nello stato del Rhode Island, hanno scoperto che il processo neurale fondamentale alla base di questo fenomeno si può denominare “attribuzione del credito”. Il nostro cervello quindi rafforza circuiti specifici che si attivano verso un’azione che determinerà una “ricompensa”. La regione del cervello in cui tutto questo avviene è “il corpo striato” che si attiva quando il soggetto valuta il valore della ricompensa di una scelta fatta in passato (come ad esempio durante le segreteria D’Alema, Bersani ecc) al fine di ripeterla nell’attualità con maggiore probabilità. Ehh caro Bobo, cara giovane e inesperta Anna, ma voi con la vostra voglia di guardare avanti, di essere orgogliosi di quello che di buono era stato fatto dai nostri governi, con i vostri valori riformisti, ma dove volete andare e poi dai, con la vostra assoluta chiusura ai 5 Stelle, dico… ma che “ricompensa” volete offrire a chi come, per esempio D’Alema, Speranza, Emiliano, Bersani sono “padrini”..pardon “padri” del pensiero della (centro) sinistra? Via siete perdenti, anzi peggio, siete portatori di un virus.