ANCHE CON DI MAIO E SALVINI LA LEGGE FORNERO CONTINUA A FARE I SUOI DANNI

DI GIORGIO CREMASCHI

Angelo Sacchi è un esodato e ha scritto tutta la sua rabbia indignazione per una vergogna che lo colpisce assieme a tante e tanti altri, una vergogna che continua nonostante le promesse.
La controriforma delle pensioni Monti Fornero, con tutta la sua feroce ingiustizia ha anche prodotto una nuova figura della emarginazione sociale: gli esodati. Costoro sono uomini e donne che avevano accettato più o meno spintaneamente di dimettersi, o addirittura erano stati licenziati, dal posto di lavoro perché vicini alla pensione. Invece l’innalzamento improvviso e poi progressivo dell’età pensionabile li ha lasciati in mezzo alla strada, troppo vecchi per lavorare, troppo giovani per la pensione.
Quasi duecentomila son diventati gli esodati, per i quali tutti i governi alla fine hanno dovuto alla fine attuare delle sanatorie, ben otto finora, che permettessero ad una parte di loro di raggiungere la pensione. Come spesso accade una ingiustizia è stata sanata con tante altre ingiustizie, perché c’era sempre chi rimaneva fuori, chi restava appeso al nulla.
Il governo Lega Cinquestelle avrebbe dovuto risolvere finalmente la questione, se come aveva promesso avesse davvero abolito la legge Fornero, abbassando per tutte e tutti l’età pensionabile. Ma non lo ha fatto, ha solo creato un finestra a tempo per chi ha 62 anni di età e 38 di contributi. Così migliaia di esodati come Angelo Sacchi sono ancora in mezzo alla strada e non c’é al momento soluzione per loro.
Anche con Di Maio e Salvini la legge Fornero continua a fare i suoi danni, quindi alziamo la voce: gli esodati ci sono ancora, l’ingiustizia continua, stiamo al fianco di Angelo e di tutte e tutti coloro che hanno sacrosanto diritto alla pensione