BERLINALE 2019. OZON CONTRO LA PEDOFILIA E OMERTÀ’

DI GIOVANNI BATTAGLIA

(nostro inviato a Berlino)

Ozon all’attacco della pedofilia e dell’omertà della chiesa cattolica

“Grace a Dieu” è il nuovo film di Francois Ozon presentato questa mattina in anteprima mondiale a Berlino.
Il regista per la prima volta si misura con un terribile fatto di cronaca il cui processo non ha ancora visto la fine.
Alexandre, il protagonista della prima parte del film vive a Lione con la moglie ed i cinque figli; una bellissima famiglia dove regna l’amore e dove l’educazione cattolica dei figli sembra essere la pietra miliare su cui è stata costruita la loro unione.
Un giorno Alexandre scopre per caso che Bernard Preynat, il prete che ha abusato di lui quando era ancora un bambino e faceva parte dei boy scout, è ancora vivo e non è mai stato allontanato dall’educazione dei bambini.
Inizia un percorso in cui Alexandre, da profondo credente, chiede che sia fatta giustizia all’interno della chiesa, e che il prete pedofilo venga almeno allontanato dai minori.
Si rivolge a Barbarin, il potentissimo vescovo di Lione, ed in seguito a tutte le cariche che dovrebbero essere preposte al controllo fino ad arrivare a scrivere al Papa, ma inizia una lenta presa di coscienza della tendenza delle autorità ecclesiastiche a non affrontare il problema.
Così Alexandre passa all’azione: fonda “La parola liberata” un’associazione delle vittime delle violenze in modo che tutti possano denunciare, nella speranza che cada il muro di omertà intorno agli abusi.
Decide anche di scrivere alla procura della repubblica per denunciare il sacerdote pedofilo.
La denuncia fa il suo corso e gli investigatori esaminano le carte scoprendo le colpe di Barbarin, che nonostante avesse avuto numerose segnalazioni sul comportamento criminale di padre Preynat non aveva preso alcun provvedimento.
Entrano in scena gli altri protagonisti vittime degli abusi: Francois, che ha reagito diventando ateo e grazie al quale il processo diventa estremamente mediatizzato ed Emanuel, un uomo sensibile con un altissimo quoziente intellettivo che non è riuscito a superare i traumi degli abusi
Subiti.
“Grace a Dieu” è un film anomalo nell’opera del regista francese, un film sulla parola, come affermato lui stesso in conferenza stampa.
“Un giorno ho visto casualmente su internet l’esistenza di questa associazione” ha detto Ozon
“ ed ho scoperto che il prete accusato di questi orrori che aveva ammesso tutto dichiarandosi malato, è ancora al suo posto.
Questo mi ha spinto a fare il film.
Non mi sono posto il problema legale e non volevo fare un film contro la chiesa o che avesse un impatto sul processo; il mio interesse era il punto di vista della sofferenza delle vittime volevo indagare sui loro sentimenti”.
“Grace a Dieu “ è Un film delicato, bellissimo, dove gli attori sono straordinari nel mostrare senza alcuna retorica l’orrore delle violenze e del tradimento da parte di un uomo che avrebbe dovuto prendersi cura di loro; sembra impossibile che un film come questo non possa ambire ad un premio. Primo su tutti Swann Arlaud ( che ha una vaga somiglianza con Patrick Dewaere ) straordinario nei panni del fragile Emanuel.
Colpo di fulmine.