L’AMORE AI TEMPI DEGLI YUOTUBERS E DI SANREMO

DI DARWIN PASTORIN

Ecco, nei giorni di Sanremo, di tutti gli amori possibili e impossibili, perduti o agognati, delle canzoni ruvide o al miele, un romanzo che tutte le passioni dei cuore racchiude: con ironia, tenerezza e un fondo di amarezza.

Lo ha scritto Giulio Perrone, scrittore, editore e sognatore: “L’amore finché resta” (HarperCollins). Una storia che si legge d’un fiato perché, in qualche modo, il protagonista, Tommaso Leoni, possiede le nostre debolezze e le nostre virtù, vive in un equilibrio perennemente instabile, tra i suoi fallimenti e la sua voglia di riscatto, pronto a svelarci, pagina dopo pagina, le sue regole “per capire le donne”: ridiamo, ci commuoviamo, ci riconosciamo in questo svagato laureato in psicologia, che sposa la bella e ricca Lucrezia, con il rimpianto per un padre-guida e una madre alle prese con il tarlo delle scommesse (anche sulla serie B Svizzera).

Tommaso tradisce Lucrezia, più volte, il loro è un rapporto convenzionale, imperfetto, ma è la moglie a lasciarlo, senza ripensamenti e con rancore, quando trova la “persona giusta”, gradita al padre borghese, il freddo notaio Altomonti.

Così Tommaso si ritrova senza lavoro (era stato suo suocero a trovargli, prima di dargli il benservito, qualche sparuto cliente per un improbabile studio medico), va a fare il barista, anche perché si ritrova con le rate arretrate del mutuo della casa della madre da pagare, con un divorzio da affrontare e con un figlio, Piero, in parte da mantenere e, soprattutto, da conoscere (finalmente) dopo tante, troppe assenze come padre.

Lo stadio Olimpico e la Roma continuano a rappresentare un loro punto di contatto, ore di serena condivisione dedicate alla comune fede calcistica. Ed è proprio Piero a fargli conoscere gli Youtubers, gli idoli dei giovani di oggi. E il padre, per guadagnare qualche soldo per madre e divorzio, spinto da due strampalati personaggi alla Benni, Vanessa e il “Bambasone”, finisce sul Web a parlare di donne e sentimenti, per l’entusiasmo del figlio, una quantità di followers e di like, un libro da scrivere sulla sua nuova realtà e inviti a trasmissioni Tv (quelle pomeridiane, tra ultimi “fenomeni” e infiniti pettegolezzi).

Tommaso, a quel punto, si sente a disagio, fuori tempo e fuori luogo, ma nel pieno di un naufragio morale ed esistenziale, arriva Lisa a prenderlo per mano. L’amore, alla fine, nella sua normalità, con la sua compassione e la sua pazienza, la sua meraviglia, vince.

Sempre, basta riconoscerlo, senza troppe elucubrazioni o eccessivi sofismi, al momento giusto ed è come una bella canzone che non smetti mai di ascoltare e riascoltare.