CASO DICIOTTI. LA MINISTRA GRILLO SI SCHIERA CON SALVINI

DI VINCENZO PALIOTTI

 

Caso Diciotti la ministra Grillo si schiera con Salvini: “il SI all’autorizzazione sarebbe un precedente pericoloso, l’accoglimento dell’autorizzazione metterebbe in dubbio la possibilità di agire nel mandato popolare” (da Repubblica 09/02/2019). Scusate la mia ignoranza ma il mandato popolare prevede anche contravvenire alle leggi dello Stato, alla Costituzione? Con questo ragionamento possiamo togliere da tutte le aule giudiziarie la scritta “La Legge è uguale per tutti”, o magari modificarla con “La Legge è uguale per tutti ad eccezione di chi ha un mandato popolare”. Questo spiegherebbe anche il silenzio degli “onesti” sulla questione dei 49 milioni di euro frodati allo Stato dai loro alleati. Ora questa, dopo la “democrazia millenaria in Francia”, mi sembra la dichiarazione più assurda che si possa udire e da un ministro della Repubblica che ha giurato sulla Costituzione. Anche la ministra Grillo ha mal interpretato il concetto di governare con il comandare. Il governare bisogna farlo all’interno delle leggi ed alla Costituzione che tutti devono rispettare a cominciare dai rappresentati del popolo. Diversamente è qualcosa che va molto vicino al quel “me ne frego” che di democratico non ha nulla e che evoca “tristi ricordi”. Qualcuno, non a torto, afferma che è solo ignoranza mista ad un arrampicarsi sugli specchi per mantenere il potere giustificando un atto che in passato veniva considerato, dalla stessa ministra e dai suoi seguaci, un insulto proprio alla democrazia ed a quel “La Legge è uguale per tutti”. Forse se avessero aggiunto un bel VOI sarebbero stati più onesti, ma non tirava dal punto di vista elettorale come invece tutte le altre “virtù” ostentate prima delle urne del 4 Marzo scorso e che poi però hanno rinnegate, una alla volta fino ad arrivare a quest’ultima.